Ma quanto è alto il sito più alto del mondo?
Non sto parlando di sito inteso come luogo nel mondo, costruito dall’uomo (quindi di torri e grattacieli) o dalla natura (quindi montagne). Mi riferisco ad Internet e quindi ai siti web.
La risposta è incredibile e si trova qui: The World’s Highest Website misura quasi 19 chilometri, visitare ed effettuare lo scrolling per credere!
La cosa simpatica - almeno per un informatico come me - è il fatto che il sito è semplicissimo da fare, si tratta di un singolo “contenitore” HTML vuoto (<div></div> per gli addetti ai lavori) gestito attraverso un foglio di stile CSS. Insomma ad averci pensato prima avrei potuto implementarlo addirittura io. L’utilità è assolutamente nulla, tuttavia l’esperimento è interessante. Ma perché non farlo più alto allora? Qui viene davvero il bello: il limite è dato dall’incapacità dei browser attuali di gestire elementi più alti di 18,939583 chilometri. Dopo questa misura quello che succede è descritto da un termine tecnico ma comprensibilissimo anche ai profani: collapsing.
Comunque il fatto che non mi sia mai venuto in mente di provare a fare una cosa del genere più che dispiacermi mi fa pensare che ho ancora tutte le rotelle al loro posto. O quasi.
zar
P.S. Mi dispiace deluderlo, ma se a qualche lettore pazzo del blog è venuto in mente di provare a implementare il sito più largo del mondo, consiglio di visitare questi due siti:
- BlueSfear Worm: è presentata come la più larga pagina grafica su Internet, si tratta di un progetto che coinvolge numerosi artisti che man mano danno il loro contributo all’allungamento dell’immagine. Merita sicuramente una visita, cliccate qui per accedere direttamente al worm (ma solo con connessione a banda larga).
- The Mile Wall: progetto che ha l’obiettivo della realizzazione del più largo sito orizzontale, che comunque si fermerebbe “solamente” a 1,6 chilometri.
Insomma, come al solito ci ha già pensato qualcun altro.


Esiste ad esempio
Altri due strumenti ecologici sono
Una famiglia di strumenti di ricerca diversi per quanto riguarda la strutturazione dei risultati (e che vi consiglio di provare) è quella dei motori di ricerca a cluster, come ad esempio
Il primo sfrutta tecnologie avanzate di studio del linguaggio naturale per trovare risposte a domande poste secondo il normale linguaggio umano (per ora però solamente in lingua inglese), piuttosto che basandosi sulle parole chiave inserite. E viste le ricerche effettuate solitamente dalle persone - ad esempio per
Il secondo invece cerca di interpretare la semantica delle parole e, quindi, di interpretare le informazioni all’interno delle pagine in modo più simile al cervello umano, piuttosto che basarsi semplicemente sulla sintassi e quindi sulla presenza o meno delle parole stesse all’interno delle pagine. Questo strumento, molto ambizioso, è ancora in fase beta e funziona solamente in lingua inglese.
Inoltre c’è anche questa curiosa coincidenza: sommando tutti i numeri che compaiono sulla ruota della roulette (il gioco d’azzardo per eccellenza), cioè i numeri dallo 0 al 36, si ottiene proprio 666. Io alla roulette non ho mai giocato e, dopo aver scoperto questo, non credo che ci giocherò mai molto volentieri!
Il nome triangolare dato a questi numeri deriva dal fatto che, prendendo tanti elementi quant’è il valore di tale numero e disponendoli su delle righe parallele in modo che ciascuna contenga un elemento in più di quella precedente, la forma finale che si ottiene è appunto quella di un triangolo. Non è chiaro? Allora pensateci la prossima volta che giocherete a biliardo o a bowling…



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