Dopo aver snobbato per anni e anni la fantascienza, preferendo libri di narrativa più classica, negli ultimi tempi mi sono accorta che invece mi piace molto il genere. Nonostante io abbia in casa centinaia (forse migliaia) di libri di fantascienza per “colpa” mio padre, ho scoperto questo genere letterario grazie alle ristampe di Urania Collezione. Così per esempio ho comprato in edicola Hedrock l’immortale di Alfred E. van Vogt, che tra l’altro credo sia uno dei libri più riletti da mio padre.
Il libro racconta di un immaginario futuro in cui sulla Terra regnano gli Isher da innumerevoli generazioni. La pace mondiale è possibile grazie alla presenza dei negozi d’armi, l’unica organizzazione capace di opporsi in qualche modo al potere (ma le armi vendute possono essere usate solo per difendersi!). Come dice il titolo, il protagonista è un uomo immortale che da quattromila anni vive sulla terra e cerca di mantenere questo equilibrio tra l’imperatrice Isher e i negozi d’armi, mosso da grande altruismo in ogni sua azione. Uno dei fatti centrali del libro è la scoperta del motore interstellare, che l’imperatrice vorrebbe tener nascosto…
Dello stesso autore avevo già letto Le armi di Isher, di cui Hedrock l’immortale è la continuazione, scritta sulla scia del successo del primo libro. Oltre alla storia di cui trattano questi due libri, devo dire che mi è piaciuto molto anche il modo di scrivere di van Vogt (e di chi l’ha tradotto in italiano
). Egli è ritenuto uno dei tre grandi della fantascienza tecnologica, insieme ad Asimov e Heinlein. Tra l’altro mi sono stupita di leggere nella sua biografia che in Francia per molti anni è stato considerato il massimo esponente della fantascienza, come Asimov in Italia!
Una curiosità dalla biografia di van Vogt: ha accusato di plagio il film Alien di Ridley Scott, ma non gli è stata data ragione. Però a questo punto mi verrebbe la curiosità di guardare Alien e di leggere Space Beagle, cioè il libro che secondo lui era stato plagiato.
agb
Se volete altre motivazioni posso dirvi che donare il sangue è un modo per rimanere a casa dal lavoro (i lavoratori hanno diritto per legge, quando vanno a donare il sangue, a un giorno di permesso retribuito), per essere periodicamente sotto controllo con analisi gratuite e per ricevere, ad ogni donazione, una bella stecca di cioccolata… Non dovrebbero essere questi i motivi per donare, ma visto che ci sono li sottolineo. 
Su internet c’è di tutto, anche chi vende
Pasquetta diversa dal solito: a Padova alla mostra su De Chirico (ma poi anche super pic-nic a Prato della Valle e camminata per Padova con capatina alla Basilica del Santo – non si sa mai 

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