Archivio per Luglio 2007

Almeno una volta

Dal 26 al 28 luglio a Padova ci sono stati i campionati italiani assoluti. Certo non è il caso che io mi metta a commentare tutti i risultati, dato che ciò viene ampiamente fatto per esempio sul sito della Fidal o su Atleticanet.

Quindi inizio dicendo: finalmente! :-) Ebbene sì, finalmente ho vinto un titolo italiano assoluto all’aperto. Che fatica. Tre ore di gara, diciotto partecipanti (troppe per una gara di salto con l’asta), avversarie giustamente agguerrite e 39 gradi. Penso che per giorni ne porterò le conseguenze, ma che bello. Almeno una volta nella vita è successo anche a me. Un luglio incredibile e insperato: due record italiani, quattro gare sopra i 4,30m e prima ai campionati italiani. Se me l’avessero detto non ci avrei creduto.

campionati italiani padova 2007

Tifosi pochi, ma affezionati… soprattutto mio padre (Willy il grigio) e Marco (zar), che a Padova hanno fatto anche da allenatori e che non erano tanto meno stanchi di me alla fine. ;-) Poi (ma non solo per me ;-) ) c’erano anche Laura, Enrico e Mauro, cioè la Fondiaria – Sai Atletica (la società per cui gareggio da quest’anno), qualcuno del Cus Trieste (la società per cui gareggiavo fino all’anno scorso), alcuni saltatori con l’asta che hanno gareggiato il giorno prima, alcune saltatrici purtroppo infortunate e altre che non saltano più… Nell’atletica per fortuna il “tifo contro” è molto limitato e quando si salta ci si sente in un ambiente amichevole e positivo.

Ovviamente il paragone con il calcio nasce spontaneo: eravamo all’Euganeo, che è uno stadio di calcio e si vede. Riflettori spettacolari che illuminavano a giorno la pista, ma anche parcheggi lontani dalle entrate e soprattutto delle alte vetrate con sopra delle punte di ferro per far stare al sicuro chi è dentro al campo da chi è sulle tribune e per evitare le invasioni. Almeno non c’è la fossa, una delle cose che mi hanno sempre fatto pensare degli stadi di calcio in cui ho gareggiato.

Ritornando all’atletica e alla gara, sono contenta! :-)

agb

Mais ou menos #8

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L’autore delle strisce è Matteo Papaiz.

zar e agb

Vedo Vista sul portatile

Dopo mesi di indecisione in una stanca sera di luglio ho comprato un computer portatile. Ho decisamente scelto il momento sbagliato e mi sono beccata Vista. Ormai affezionata al vecchio XP, mi adatterò a questo Vista, che per ora non mi sembra molto diverso comunque.

Per quanto riguarda il computer mi sembra sempre grande (è un normale 15 pollici), ma quelli piccoli hanno davvero prezzi esorbitanti. Non capisco questa scelta di chi vende, ma è circa così: a parità di prestazioni, più piccolo è il computer e più costa; ma dopo qualche mese i prezzi sono circa gli stessi perché i computer sono più potenti. Quindi l’unico modo per comprare un portatile piccolo (a parte spendere un sacco) è conoscere qualcuno che lo venda usato.

Quello che ho preso non è male (non che io ne capisca tanto, ma per due caratteristiche tecniche ce la faccio)… i suoi 2 giga di ram sono sufficienti (il minimo credo) per far girare Vista ad una velocità accettabile e poi ha tutto quello che mi serve: 120 giga di disco rigido, 4 porte usb, il wireless, masterizzatore, ecc… insomma è meglio di quello fisso che ho a casa e che mi va benissimo.

Del resto per farsi andare bene un computer quasi qualsiasi basta non giocare con i giochi super fighi no? ;-)

agb

Candle’s life #4

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Striscia Candle’s life #4

L’autrice delle strisce è Jamie Valentina.

zar e agb

Fahrenheit 451

Questo libro racconta la storia di Montag, pompiere che ha l’incarico non di spegnere bensì di accendere degli incendi mettendo i libri al rogo: così infatti ha deciso lo stato autoritario in cui vive.

Immagine di Fahrenheit 451Mi è piaciuto molto lo stile con cui le vicende sono narrate dall’autore – Ray Bradbury – ed anche la trama stessa, che risulta essere attuale anche se scritta nel 1953. L’autore ha infatti immaginato uno stato in cui la cultura e la libertà di pensiero vengono messe al bando e sostituite dalla tecnologia che riempie la vita delle persone.

Io non sono un grande appassionato di fantascienza, ma nonostante questo posso dire che Fahrenheit 451 è proprio un bel libro e consiglio di leggerlo a chi non l’avesse ancora fatto.

Il titolo sembra enigmatico ma in realtà rappresenta la temperatura alla quale brucia la carta!

zar

I numeri di Mersenne

Nel settembre scorso un gruppo di ricerca ha trovato il più grande numero primo finora conosciuto: 232582657-1! Tale numero è anche il 44esimo numero primo di Mersenne.

Tali ricercatori collaborano con il GIMPS (Great Internet Mersenne Prime Numbers Search), ingegnoso progetto di ricerca dei numeri primi di Mersenne; non essendo possibile condurre in tempi brevi la ricerca di tali numeri usando un solo calcolatore, viene sfruttata la potenza di calcolo di decine di migliaia di personal computer di utenti volontari (il principio è simile a quello del progetto Folding@Home di cui abbiamo parlato in un post precedente).

Ma cosa sono i numeri di Mersenne?

Un numero intero N viene detto di Mersenne se può essere ottenuto dalla formula N=2P-1, con P numero primo. Non tutti i numeri ottenibili con questa formula sono primi, ma se lo sono vengono chiamati numeri primi di Mersenne (da Marin Mersenne, frate matematico del Seicento, ideatore della formula).

E per quale motivo dei volontari dovrebbero ricercare tali numeri? Innanzitutto c’è la soddisfazione di contribuire al progresso scientifico dell’umanità, ma se questo non bastasse c’è anche la possibilità di vincere premi in denaro: sono stati infatti messi a disposizione 100.000 dollari per chi arriverà a scoprire un numero primo composto da più di dieci milioni di cifre!

zar e agb

Mais ou menos #7

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Mais ou menos #7

L’autore delle strisce è Matteo Papaiz.

zar e agb

Alcatraz

Copertina di AlcatrazCirca 15 giorni fa ho comprato il libro Alcatraz di Diego Cugia. Sono entrato in libreria armato di elenco di libri che desideravo leggere e questo Alcatraz non era incluso nella lista ma la copertina gialla (un classico per quanto riguarda i libri della serie Piccola Biblioteca Oscar Mondadori) con il palmo di una mano aperta mi ha attratto. E così sono uscito dalla libreria con questo libro e sono anche soddisfatto di averlo fatto perché mi è piaciuto!

Il libro riporta gli interventi fatti da Jack Folla, matricola 3957, italiano condannato a morte nel carcere di massima sicurezza di Alcatraz, che in attesa dell’esecuzione si collegava ogni giorno in diretta con Radiodue in Ialia per dire la sua – su tutto – tra il 1999 e il 2000.

Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo.
Ma due uomini che guardano il muro è il principio di un’evasione.

Il programma esisteva davvero e mi dispiace non averlo mai seguito; comunque il personaggio Jack Folla era impersonato da un attore (sembra colui che doppia Christopher Lambert in Nirvana e Bruce Willis in Trappola mortale) ed i discorsi, anche se apparivano improvvisati, erano in realtà scritti da Diego Cugia. Questi discorsi sono tutti molto forti, senza giri di parole, ed attaccano l’ipocrisia e la mediocrità del giorno d’oggi. Insomma, è stata una lettura scorrevole ma che mi ha fatto sicuramente pensare.

Il programma ha avuto un grosso impatto in quanto molte persone credevano nell’esistenza di questo condannato a morte e gli scrivevano moltissime lettere ed e-mail, alcune delle quali sono riportate nelle ultime pagine del libro.

Esisti?
Perché se esisti veramente, con la tua personalità vali molto più di tanti benpensanti che ci impongono le loro volontà.
Addio fratello…

zar

aNobii

Abbiamo da poco scoperto aNobii, il servizio web che permette di gestire la propria “libreria” online. Praticamente basta inserire il codice ISBN dei libri che abbiamo letto (o che stiamo leggendo, o che abbiamo intenzione di leggere), dare un giudizio ed eventualmente un commento, ed il gioco è fatto: abbiamo creato il nostro scaffale virtuale.

Questo servizio non è solamente un mezzo per catalogare la propria collezione di libri; iscrivendosi (basta inserire il proprio indirizzo e-mail e una password) si ha anche la possibilità di vedere quali e quanti altri utenti hanno lo stesso libro che abbiamo noi, quali sono i loro giudizi e commenti e magari scoprire nuovi libri navigando nelle librerie di utenti con i nostri stessi gusti. Non manca poi l’interazione tra gli utenti con la possibilità di riunirsi in veri e propri gruppi di discussione tematici.

In più, aNobii permette di gestire gli scambi o le vendite di libri tra gli utenti; in realtà le transazioni vere e proprie vanno gestite offline ma noi non utilizzeremo molto questa possibilità in quanto siamo abbastanza gelosi dei nostri libri! ;-)

A questo punto non vi resta che andare a dare un’occhiata alle nostre librerie (che saranno sempre inevitabilmente “in costruzione”): libreria di zar e libreria di agb.

Per finire una curiosità: il nome di questa applicazione deriva dall’anobium punctatum, il comune tarlo del legno che nei paesi di lingua inglese è chiamato bookworm. :-)

zar e agb

Candle’s life #3

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Candle’s life #3

L’autrice delle strisce è Jamie Valentina.

zar e agb

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