Qualche tempo fa guardavamo Numb3rs, serie televisiva statunitense (andata in onda su RaiDue) prodotta da Ridley e Tony Scott, incentrata sulle vicende di una squadra dell’FBI che risolve i propri casi con l’ausilio di un giovane genio matematico, professore di matematica applicata e fratello del capo squadra.
Tutti noi ogni giorno usiamo la matematica: per prevedere il tempo, per dire l’ora, per contare il denaro… Usiamo la matematica anche per analizzare i crimini, comprendere gli schemi, prevedere comportamenti. Usando i numeri possiamo svelare i più grandi misteri della vita.
Il telefilm era molto simile a tutti gli altri dello stesso genere: una squadra di agenti (di cui fanno parte almeno una donna ed un uomo di colore altrimenti non è politicamente corretto) cercano – e di solito riescono – a risolvere dei casi molto complicati; la particolarità di Numb3rs è l’applicazione di qualche teoria matematica, solitamente di ambito statistico e probabilistico, per la risoluzione di questi casi.
Ogni giorno noi tutti usiamo la matematica: per le previsioni del tempo, per conoscere l’ora, per gestire il denaro. La matematica non è solo formule ed equazioni, è logica, è razionalità… Usiamo la matematica per risolvere i misteri che ci circondano.
Per quel che ne sappiamo le vicende raccontate sono basate su fatti realmente accaduti; ovviamente il tutto è romanzato e reso comprensibile per il pubblico e quindi l’applicazione delle teorie matematiche ogni tanto sembra un po’ tirata per i capelli o eccessivamente semplificata. Comunque il telefilm ci piaceva e l’abbiamo seguito volentieri.
L’abbiamo visto solo noi?
zar e agb

La prima Panda è nata nel 1980 e, udite udite, il design era di Giugiaro! Lo so che stentate a crederci ma se pensate che anche il treno Minuetto è opera sua allora farete meno fatica.
Nel 1986 c’è il primo restyling: spariscono le fasce paracolpi laterali, cambiano i paraurti, i sedili non sono più tubolari ma “normali”, il sedile posteriore da estraibile diventa semplicemente ribaltabile, i vetri posteriori diventano apribili a compasso, sono presenti il lunotto termico, il tergilunotto, lo specchietto esterno regolabile dall’interno ed i motori diventano di 999cc a 45 cavalli. Insomma, tutta un’altra cosa rispetto all’originale ma rimane comunque l’anima spartana di una macchina con cui si poteva andare ovunque: il risparmio stava tutto nell’estetica ma non riguardava sicuramente funzionalità e robustezza.
Nel 2000 fa la sua comparsa nel garage di casa mia la Panda Hobby: le finiture erano migliori rispetto alle precedenti ma comunque era priva di optional, non c’erano il clima, il servosterzo, l’ABS…
Nel 2003 altro corposo restyling, nasce la Nuova Panda. Da qualche giorno la sto guidando e questa ha tutte le cose che servono (e anche un paio di cose non indispensabili). Ha la guida un po’ alta, non è rumorosa e va benissimo, ma con questa non potrò più trasportare la bicicletta nel bagagliaio fino alla stazione o caricare senza problemi la borsa dell’allenamento sporca di fango.
Tempo fa ho trovato in giro per la Rete il sito dell’iniziativa 
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