Fatevi la striscia della vigilia (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):
L’autrice delle strisce è Jamie Valentina.
zar e agb
se il dito indica il cielo, l’imbecille guarda il dito
Fatevi la striscia della vigilia (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):
L’autrice delle strisce è Jamie Valentina.
zar e agb
Fatevi la striscia dell’antivigilia (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):
L’autrice delle strisce è Jamie Valentina.
zar e agb
Ormai da alcune settimane si vedono diverse decorazioni natalizie su case e negozi: luci, alberi di natale e babbi natale che scalano qualunque cosa. Alcune decorazioni sono carine, ma tra le cose di cattivo gusto vorremmo soffermarci sui babbi natale. Cercano di scalare muri e terrazze per entrare in casa, ma non ci riescono. Rimangono appesi lì per almeno un mese e chissà che frustrazione! Alcuni sembrano davvero tristi ma ci pare ovvio: al freddo e al gelo, con un pesante sacco di doni che non consegneranno mai.
Cercando su internet abbiamo trovato che l’anno scorso sembra che nel bergamasco si sia creato un movimento di liberazione dei babbi natale scalatori. Non sappiamo se abbiano anche un sito ufficiale. Sembra un movimento che ricalca il più famoso movimento di liberazione dei nani da giardino.
Inoltre abbiamo trovato l’iniziativa di un blogger, che propone di raccogliere fotografie di babbi natale scalatori e di decorazioni natalizie di cattivo gusto.
zar e agb
A volte capita di dover scrivere una tesi, per esempio per laurearsi o per prendere il dottorato. In entrambi i casi c’è una data ultima prevista per la consegna e in entrambi i casi non so perché ci sono arrivata con l’ansia di non riuscire a finire in tempo. Così mi è successo anni fa per la laurea e due settimane fa per il dottorato.
Però c’è una notevole differenza tra le due tesi e non parlo solo dei contenuti. Voglio dire che per la tesi di laurea non avevo molto tempo: sei mesi sono pochi per trovare qualche risultato interessante e scriverlo anche bene. E comunque il controrelatore non è stato tanto fiscale e certi errori rimarranno là per sempre senza che nessuno lo sappia. Ne ho trovati alcuni (niente di grave) rileggendo certe parti, ma non penso che rileggerò mai tutta la mia tesi di laurea, dall’inizio alla fine.
Con la tesi di dottorato invece i tempi sono molto diversi e credo anche il modo di porsi dei controrelatori (che sono due, di cui uno esterno). Insomma per scrivere la tesi di dottorato ho avuto tre anni , che sembrano tanti, ma che sono pochi se confrontati a quanti ne hanno in altri stati e a quali risultati dovrebbero esserci. A me è andata bene, perché i risultati sono venuti e negli ultimi mesi dovevo “solo” scriverli bene. Forse ho sottovalutato questa parte e sono arrivata all’ultima settimana con una lunga tesi da rileggere e correggere nella forma. Così per alcuni giorni ho dimenticato di dormire e mangiare e ho letto e corretto. Spero di non aver corretto cose giuste però!
Pensate che sia normale “finire” così?
agb
Giovedì 13 dicembre (un giorno a caso
) da Formia siamo andati a fare un giro a Sperlonga, un paese molto carino sulla costa del Lazio a nord della più famosa Gaeta.

Abbiamo camminato per le strette vie del centro e siamo scesi fino alla spiaggia. Era strano vedere quanti gatti c’erano e la maggior parte neri. Dormivano tra i cactus e solo se ci avvicinavamo troppo scappavano, ma con calma!
Sulla spiaggia c’erano davvero tantissime conchiglie, alcune piccolissime e altre molto grandi.

Non abbiamo fatto davvero i turisti, ma del resto era una passeggiata e non una impegnativa gita culturale e naturalistica. Quello che so però è che il nome del paese deriva dal fatto che ci sono molte cavità naturali, chiamate speluncae in latino. Per sicurezza ovviamente ho controllato questa informazione sul sito del comune di Sperlonga. Lì c’è anche scritto che nel Settencento e nell’Ottocento il paese assunse la caratteristica forma di testuggine. Allora mi piace ancora di più.
A Sperlonga come a Gaeta, Terracina e non solo era già stata da piccola con i miei genitori e dei loro amici di San Felice Circeo (proprio quello della Maga Circe!) e penso che siano dei posti davvero belli, per i paesaggi e la storia. Mi piacerebbe proprio tornarci da turista, magari con zar.
agb
Ieri ho incontrato Antonietta Di Martino, proprio lei in persona, la saltatrice in alto che quest’anno ha saltato 2,03m!
Mi ha detto che da poco ha un sito e subito sono andata a guardare. Mi piace, perché mi sembra proprio il suo sito. C’è anche in previsione un blog, che non vedo l’ora che cominci a scrivere.
Qual è il sito? www.antoniettadimartino.it
agb
Nella mia vita il fumetto che ho letto di più (forse proprio l’unico che ho letto regolarmente) è stato Topolino. Prima prendevo solo le raccolte per il miglior rapporto tra prezzo e numero di pagine da leggere (attenta fin da piccola a queste cose). Poi mi sono anche abbonata proprio a Topolino per un paio di anni.
Ho letto anche Tiramolla qualche volta e vecchi fumetti di mio padre di B.C. e Sturmtruppen. Lui poi è un affezionato lettore di Tex Willer, ma questa è un’altra storia.
Ora, oltre a quelle che mettiamo nel blog, da qualche tempo seguo una striscia on-line, cioè quella de L’Orso Ciccione. Ogni tanto poi guardo anche quelle di RX e Eriadan. Curiosando ho scoperto che sul web esistono davvero molte strisce di diverso genere e livello. Penso che ora che avrò più tempo proverò a guardarne altre e magari qualcuna mi piacerà e continuerò a leggerla con regolarità. In questo caso vi avviserò.
agb
Fatevi la striscia di questa settimana (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):
L’autrice delle strisce è Jamie Valentina.
zar e agb
Ho scoperto da poco God of War per playstation2 (del resto ho comprato la console solamente da poco più di un mese) e l’ho finito in questi giorni. Il gioco, uscito nel 2005, ha vinto numerosi premi… Secondo me meritatamente!
Di solito preferisco i giochi di sport o di guida, ma questa avventura tridimensionale ispirata alla mitologia greca – il titolo fa riferimento ad Ares, il dio della guerra – mi è piaciuto subito perché è molto giocabile (nonostante si debbano prendere in considerazione praticamente tutti i tasti del proprio joypad), è graficamente curatissimo e mescola una buona dose di combattimenti, enigmi da risolvere e stile platform. Non vi racconto di più per non rovinarvi la sorpresa: anche la storia di Kratos (il personaggio principale che impersonate giocando), che viene narrata tramite dei filmati in vari momenti del gioco, è paragonabile ad un film con vari flashback e colpi di scena. Finendo il gioco si sbloccano vari extra tra cui le varie idee scartate in fase di produzione e realizzazione del videogioco, il trailer ufficiale e anche la possibilità di giocare in modalità God (il cui nome rende abbastanza bene il livello di difficoltà previsto).
Attenzione però: credo che il gioco sia di fatto uno dei più violenti e sanguinari che si possano trovare per la playstation2 e la dicitura 18+ sulla confezione parla chiaro.
Per finire ecco una vignetta di RDCarneiro, scovata su deviantART, riguardante Kratos alle prese con Medusa (cliccate sull’immagine per leggere meglio):
Ora non mi resta che sperimentare per un po’ l’improponibile modalità God e magari regalarmi per Natale il seguito del gioco, God of War 2!
zar
Usa la Forza solo per saggezza e difesa, mai come arma.
Non cedere all’odio e alla rabbia: conducono al Lato Oscuro.
Credo non ci sia alcun bisogno di presentare la mitica saga di Star Wars.
Io non vado pazzo per la fantascienza ma ho visto ed apprezzato tutti i film e la storia che vi viene raccontata. Come già saprete, da oggi lunedì 3 dicembre questi film saranno trasmessi su Italia1, presumibilmente uno ogni lunedì sera. La notizia quindi è praticamente già vecchia ma è comunque un ottimo pretesto per farvi vedere questo video che mi ha fatto morir dal ridere (mi raccomando attivate l’audio):
zar
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