Io sono un automobilista

L’automobilista incazzato come una bestia è stato uno dei personaggi che più ho apprezzato della passata stagione di Zelig. Interpretato da Gioele Dix (ve lo ricordate nei panni di Alberto Tomba - fa notissia non fa notissia, non son più carabiniere - a Mai Dire Gol di qualche anno fa?) racconta tutta una serie di situazioni che lo fanno imbestialire quando si siede al volante della sua auto.

Il personaggio è nato 20 anni fa ma è ancora assolutamente attuale. In effetti stare al volante e magari guidare in mezzo al traffico non è la cosa più rilassante di questo mondo e spesso mi capita di arrabbiarmi con gli altri automobilisti, con i motociclisti, con i ciclisti e con i pedoni. Con tutti insomma… E quante volte mi sono chiesto: ma dove vanno tutti questi incapaci, non potevano starsene a casa loro?

Vi elenco un po’ di situazioni che mi vengono in mente e che davvero trovo insopportabili (il fatto che poi io ogni tanto faccia le stesse cose ovviamente non conta):

  • Non sopporto chi alla mattina deve scaldare la macchina e va a 30 chilometri all’ora, ovviamente davanti a me in zone in cui è impossibile o viatato superare.
  • Capisco che non tutti possono permettersi di tenere l’auto in garage, ma proprio non sopporto chi non si compra una bella spatolina per grattare il ghiaccio dal vetro e piuttosto viaggia (ovviamente pianissimo e ovviamente sempre davanti a me in zone dove è impossibile o vietato superare) con solamente una striscia di parabrezza libero giusto all’altezza degli occhi.
  • Non sopporto chi non accende i fari quando c’è foschia o poca luce. E ovviamente hanno tutti la macchina grigia o nera, neanche si dovessero mimetizzare.
  • Non sopporto gli ottantenni che hanno ancora la patente. Sicuramente vanno piano e non sono spericolati, ma inevitabilmente i riflessi e la vista non possono essere quelli di un tempo. Non so per quale motivo ma i peggiori poi sono gli uomini anziani che guidano con il cappello.
  • Non sopporto le macchinette da guidare senza la patente.
  • Non sopporto chi viaggia a 75 chilometri all’ora con il limite di 50 e continua ad andare a 75 chilometri all’ora anche con il limite a 90.
  • Non sopporto chi non mette le frecce per girare.
  • Non sopporto chi prima frena e poi mette la freccia.
  • Non sopporto chi mette la freccia e poi non gira.
  • Non sopporto chi si immette in strada prima di me come se avesse fretta e poi va pianissimo. E questo succede sempre quando dietro di me non c’è nessuno.
  • Non sopporto chi non ha ancora capito come funzionano le rotonde.
  • Non sopporto chi mi fa i fari in autostrada per sorpassare. Soprattutto se sto già sorpassando io e non ho la possibilità fisica di spostarmi.
  • Non sopporto chi viaggia nella corsia centrale dell’autostrada mentre quella più a destra è completamente libera.
  • Non sopporto chi sta attaccato al mio paraurti posteriore e decide di sorpassarmi solamente al comparire della doppia linea continua.
  • Non sopporto chi parcheggia in seconda fila bloccandomi il passaggio. E si giustifica dicendo “ma ho messo le 4 frecce” come se questo gli desse tutti i diritti per farlo.
  • Non sopporto chi in autostrada ha paura di superare carabinieri e polizia che procedono a 100 chilometri all’ora. Il limite è di 130 chilometri all’ora, ma tutti si incolonnano dietro le forze dell’ordine senza motivo.
  • Non sopporto chi ha paura di sorpassare le macchine delle società di vigilanza privata, come se potessero fare la multa.
  • Non sopporto i camionisti che sorpassano in autostrada solo perché il camion davanti a loro va 2 chilometri all’ora più piano.
  • Non sopporto i motociclisti che si sentono tutti Valentino Rossi. E sopporto ancora meno i ragazzini con gli scooter truccato e la marmitta bucata per fare più rumore.
  • Non sopporto i motociclisti che mi superano a destra al semaforo.
  • Non sopporto le vecchiette in motorino. Sono costrette a mettere il casco per legge e questo le ha rese un pericolo pubblico maggiore. Oltre a costringerle a raddoppiare i costi per la cotonatura dalla parrucchiera.
  • Non sopporto le vecchiette in bicicletta con il loro andamento barcollante. Soprattutto quando hanno una borsa della spesa enorme attaccata al manubrio. Meglio quando ne hanno due, almeno sono bilanciate.
  • Non sopporto i vecchietti che attraversano metà strada portando la bici a mano e l’altra metà salendo alla bersagliera.
  • Non sopporto i ciclisti professionisti o semi-professionisti, che fanno allenamento in gruppo e occupano tutta la strada.
  • Non sopporto i pedoni che si fermano a parlare sul marciapiede giusto all’altezza delle strisce pedonali e quando ti fermi per farli attraversare ti fanno segno che non ne hanno alcuna intenzione. Erano lì, davanti alle strisce, solo per caso.
  • Non sopporto i pedoni che attraversano piano, troppo piano.
  • Non sopporto i pedoni che si buttano letteralmente nell’attraversamento senza guardare. Se li stiro hanno ragione loro, per carità, ma se li stiro davvero della ragione se ne fanno ben poco.
  • Ogni tanto mi arrabbio così tanto al volante che non mi sopporto da solo…

Ecco, mi sono sfogato. Il tutto potrebbe essere riassunto in questo modo: quando sono (dai ammettetelo, quando siamo) in macchina pensiamo che tutti quelli che vanno più piano di noi sono dei rincoglioniti mentre tutti quelli che vanno più veloci di noi sono dei pazzi incoscienti!

zar

3 Risposte a “Io sono un automobilista”


  1. 1 alianorah 21 Aprile, 2008 alle 20:31

    Io mi innamorai di Gioele Dix quando faceva questo personaggio!

  2. 2 enrico 21 Aprile, 2008 alle 22:30

    E’ davvero bravo. Per quanto riguarda le incazzature, sono per lavoro sempre in strada. Preferisco tacere. Non vorrei essere il motivo della chiusura del tuo blog

  3. 3 ipernova 29 Aprile, 2008 alle 09:33

    Mio nonno ha guidato fino i 93, poi per altri due anni ha usato quelle macchinette senza la patente. Ma non aveva il cappello :-)

    Il monologo è stupendo e potresti riproporlo in pubblico.

    E comunque io non sopporto i signori che, entrati nella crisi di mezza età, si comperano il SUV come per “compensare” qualcosa, andando anche in giro con quelle giacche con la zip e su scritto qualcosa a caratteri cubitali. Una volta ne ho visto uno con un Chayenne con su la giacca della Fiat!!!

    Paz

Lascia una Risposta




Un post a caso

Se volete leggere un post a caso dal nostro archivio cliccate qui.

Agb sta leggendo...

Immagine di La classe fa la ola mentre spiego
Per saperne di più su "La classe fa la ola mentre spiego" clicca sull'immagine.

Per dare un'occhiata alla libreria di agb su aNobii clicca qui.

Zar sta leggendo...

Immagine di Il banchiere dei poveri
Per saperne di più su "Il banchiere dei poveri" di Muhammad Yunus clicca sull'immagine.
Immagine di Storia della filosofia a fumetti
Per saperne di più su "Storia della filosofia a fumetti" di Richard Osborne clicca sull'immagine.

Per dare un'occhiata alla libreria di zar su aNobii clicca qui.

Varie ed eventuali

banner per la sponsorizzazione


Shit Happens