Delle ben note vicissitudini legate all’acquisto da parte della Rai dei diritti per la trasmissione delle partite di calcio se n’è parlato in lungo e in largo, mentre questa notizia sembra essere passata inosservata per i non addetti ai lavori: la Rai ha acquistato (anche) i diritti per la trasmissione delle partite del Super 10, il massimo campionato italiano di rugby.
Giustamente (ma solamente perché siamo in Italia, noto paese di allenatori calcistici da bar sport, non perché sia giusto in assoluto) questa notizia è secondaria, ma credo che interessi in realtà molte persone ed appassionati di palla ovale che – come me – non hanno ancora voglia di sottoscrivere un abbonamento a Sky. Le partite saranno trasmesse sulla piattaforma Rai Sport Più (ex Rai Sport Sat, quindi non proprio in chiaro chiaro, ma almeno disponibili per chi ha il satellite “free” o il digitale terrestre) e anche in streaming sul sito di Rai Sport.
Qualcuno è scettico riguardo la reale capacità della emittente pubblica di fornire un servizio adeguato; io credo comunque che si tratti di un primo importante passo per la promozione del rugby italiano che ultimamente sta raccogliendo un buon numero di nuovi appassionati – grazie soprattutto alla Nazionale e a La7 che ne trasmette le partite.
Il primo appuntamento con il rugby in chiaro sarà domenica prossima (7 settembre) alle ore 19 con la finale di Supercoppa tra il Cammi Calvisano e l’Overmach Cariparma.
Che vinca il migliore… E stavolta, alla faccia degli abbonati Sky, riuscirò anch’io a vedere chi sarà!
zar



Grande figata.
Io qui in Brasile verrò tagliato fuori, comunque gran figata.
Paz
sarebbe bello sapere q quanto sono stati venduti i diritti…per il calcio si parla di 23 mil l’anno o giu di li…per diritti che già sn vecchi alle 18..chiossa per l’esclusiva del rugby quant’è, ma immagino ben poco
@ipernova:
Vedi, a voler fare l’alternativo a tutti i costi poi va a finire che ti perdi queste cose. Comunque un giorno o l’altro ce la guardiamo insieme una partita di rugby! Prima però devo darmi una ripassatina alle nuove regole sperimentali che sono state introdotte. Magari prossimamente farò un post a riguardo.
@Giorgio Riccardi:
Credo anch’io che i diritti per la trasmissione del campionato italiano di rugby siano costati poco, anche se non saprei definire con precisione quanto poco. Di sicuro non è una cifra paragonabile a quella sborsata per il calcio visto che il seguito di pubblico è sicuramente minore e di conseguenza lo saranno anche gli investimenti pubblicitari.
zar
bisogna però capire come la rai intenderà “trattare” il prodotto rugby.
La supercoppa di ieri sera è stata mandata sul satellite senza grande pubblicità (i programmi del canale rai sport più spesso sono disponibili solo il giorno prima…). Non mi è sembrata una grande produzione per la partita: avevano messo le formazioni in sovraimpressione ma di qualche giocatore mancavano le foto e quindi accanto al nome di qualcuno compariva una sagoma nera, piuttosto ridicola.
Anche le riprese non mi sono parse granchè, forse il campo era piccolo e non si prestava , boh. Non infieriamo, era la prima partita dopotutto.
Aspettiamo di vedere come trattano il campionato, ma se lo devono mandare sul satellite in questa maniera, resto dubbioso!
Io la partita l’ho vista ieri, registrata. Penso che, come ho sottolineato nel post, già il fatto di averla potuta vedere senza dover sborsare un consistente abbonamento mensile è un grande passo avanti e quindi le eventuali pecche (minime a mio avviso) sono passate decisamente in secondo piano.
Il problema delle formazioni in sovraimpressione citato da spetr72, ad esempio, lo ritengo davvero minimo: tutto sommato ad uno che vuole vedere la partita non interessano molto le foto dei giocatori no? Sono tutta una serie di abbellimenti grafici che nulla aggiungono per quel che mi riguarda. Se mai il problema è stato che le foto sono state mandate con la partita già iniziata e quindi chi era davanti alla tv si è perso 15 secondi di partita. Una cosa migliorabile, certo. Ma anche sopportabile.
Le riprese non erano malvagie a mio avviso – e comunque dipendono molto dallo stadio; mi è piaciuto il parallelo delle immagini provenienti dai due spogliatoi ed anche le interviste a bordo campo. Il commento non è stato fastidioso, forse adatto solo a chi ha già un’infarinatura di rugby, ma sono state spiegate anche le nuove regole in vigore da quest’anno. Da non sottovalutare anche il fatto che si sentiva molto bene quello che l’arbitro diceva ai giocatori, una cosa davvero interessante. In altri sport questo genere di dialogo non esiste.
La partita non è stata pubblicizzata molto, questo è vero. Però ne hanno parlato alla domenica sportiva, fatto epocale.
Quindi tutto sommato io sono rimasto soddisfatto. Il prossimo appuntamento con il rugby in chiaro è fissato – se non erro – per sabato 13 settembre con la diretta del “derby d’Italia” Padova – Rovigo.
zar