Stando a varie statistiche sembra che al giorno d’oggi i siti porno non siano più – come accadeva una decina d’anni fa – quelli maggiormente visitati e che con l’avvento del cosiddetto Web 2.0 siano stati superati dai siti di Social Networking (come ad esempio Facebook e MySpace per capirci). Nonostante ciò il 25% delle ricerche effettuate sui principali motori di ricerca contiene come chiave centrale la parola sex (una ricerca su quattro quindi è a sfondo sessuale, non per forza pornografico), circa il 35% dei file scaricati è materiale a luci rosse (il resto, lo sappiamo bene, è praticamente tutta musica), e ogni secondo vengono spesi 90$ in siti pornografici a pagamento. Questo almeno è quello che accade negli Stati Uniti ma nel resto del mondo le cose non sono tanto diverse – per lo meno nel resto del mondo occidentale.
Insomma davvero un gran bel giro d’affari questo sesso su Internet, sorpasso o meno.
Comunque, per contrastare il sorpasso – o più semplicemente come conseguenza dell’evoluzione del Web – anche il porno sulla Rete si è evoluto ed è definibile porno in pieno stile 2.0: non c’è più una fruizione passiva dei contenuti prodotti dai professionisti dell’industria dell’hard, gli utenti sono diventati i fornitori del materiale.
E così sono nati i siti di incontri in cui ci si registra creando un profilo il più attraente possibile indicando l’identità sessuale ed i propri gusti (alla ricerca di persone interessate ad incontri per ovvi scopi) e questi si sono poi evoluti fino a contenere blog, newsletter, chat a tema, addirittura Wiki. Per non parlare della possibilità di postare le proprie foto e video. Gli iscritti a questo genere di siti sono più di venti milioni. Per i più esigenti ci sono le versioni ancora più evolute in cui si può dare sfogo ai desideri di esibizionismo da un lato e vouyerismo dall’altro: gli utenti pagano per inserire i loro video rigorosamente amatoriali, pagano cioè per poter essere visti dagli altri utenti.
Forse i siti di Social Network hanno preso il sopravvento nella Rete e sicuramente il Web è un contenitore di molte cose (a mio avviso ancora più utili) che non hanno a che vedere con la pornografia, però i numeri dei siti e dei fruitori dei siti a contenuto pornografico sono davvero impressionanti. Qualcuno dovrà pur gestirli no? Finita l’università quasi quasi ci faccio un pensierino!
Chissà come si evolveranno i siti 3.0? Un mercato molto appetibile – almeno per quanto riguarda i potenziali fruitori – probabilmente è quello della telefonia mobile.
E che succederebbe invece se questi siti venissero eliminati? Internet non è nata sicuramente per il porno, ma io la penso come il dottor Cox di Scrubs: se tutti i siti porno venissero tolti da Internet, ne rimarrebbe solamente uno chiamato “Ridateci il porno”!
zar



Due cosa, una in tema e l’altra off-topic. Riguardo al sesso, io ho pubblicato “per sbaglio” un post sul mio blog in cui il titolo era ispirato al sesso, ma il cui contenuto poi parlava di tutt’altra cosa. Nel giro di poche settimane è diventato il quarto post più cliccato del mio intero blog (peccato che poi chi c’arriva rimanga deluso dal contenuto). Quindi che il sesso sia ancora molto gettonato in rete, è evidente. Sul lavorare in questo settore, ricordo ancora che circa 10 anni fa mi contattarono per sviluppare un portale porno. In coerenza con il mio stile, rifiutai, ma a ripensarci forse ora sarei molto ricco
Allora, vista la tua frase finale, ti dico: non fare il mio stesso errore, se ti offrono un lavoro del genere, accetta al volo!! Off-topic: vedo che stai leggendo Cecità, ottimo libro. Qui è uscito il film (Blindness) la settimana scorsa, aspetterò che esca in DVD per guardarlo! Dicono che è molto bello e fedele al libro.
Quando ero a metà del post ho pensato “Se alla fine scopro che è stata AGB a scriverlo, casco dalla sedia”.
E comunque, YouPorn si farà largo in internet. Ma solo fra i ragazzini che comunque non avrebbero pagato il DVD. Per i VERI falegnami, i DVD non perderanno mai mercato.
Me ne sono accorto entrando l’altro giorno in un Sexy Shop. Cacchio c’erano pareti e pareti di DVD.
Paz
Cox rules!
La domanda è spontanea…cosa ci facevi davanti a quelle pareti?
@camu:
L’ho scritto, ma sinceramente non so se accetterei la gestione di un sito a contenuto pornografico – anche se, a pensarci bene, non ci sarebbe niente di male. E se pagassero davvero bene… Chissà!
Per quanto riguarda gli accessi dovuti al titolo del post, per ora non ho riscontrato impennate (meglio così); certo che spulciando le statistiche si scopre che c’è sempre qualcuno che cerca qualcosa di legato al sesso e finisce qui su culoecamicia – rimanendo poi decisamente deluso!
@ipernova:
Quindi mi dici che i veri appassionati di film pornografici sono come i veri appassionati di musica – cioè non scaricano i film perché una parte del godimento sta anche nel fatto di avere il prodotto originale, con la sua bella copertina ecc?
@Sandro:
Certo che la pronuncia di Cox, visto anche l’argomento di questo post, è alquanto ambigua.
@Viktor:
Evidentemente questa volta dal Brasile il Paz non ha portato qui come gadget delle infradito, ma altre cose…
zar