Spesso nei trailer dei film si sente pronunciare la frase: tratto da una storia vera.
La maggior parte delle volte questo è solamente un’espediente che serve ad invogliare il pubblico alla visione del film – solitamente thriller/horror perché se la violenza è vera allora tira di più – ma non sempre è così; su due piedi mi vengono in mente W. (trasmesso in tv la scorsa settimana), Monster, Remember the Titans, Titanic e A beautiful mind ma ovviamente la lista è molto più lunga. Ed in questi casi non posso fare a meno di chiedermi quanto c’è di vero nella storia raccontata sullo schermo (di solito poco) e soprattutto quanto gli attori assomigliano alle persone vere di cui si trovano a recitare la vita.
Se nel caso di W. la risposta a questa domanda è facile, negli altri ci può venire incontro il sito Reel Faces (reel significa bobina ed il gioco di parole con real – vere, reali – è la classica ciliegina sulla torta). Navigando un po’ tra le pagine di questo sito si può così ad esempio scoprire che Charlize Theron in Monster era davvero molto somigliante alla serial killer Aileen Wuornos mentre Herman Boone, allenatore della squadra di footbal americano del college T.C. Williams di Alexandria in Virginia avrebbe tanto voluto assomigliare a Denzel Washington, che lo ha interpretato in Remember the Titans.
Ho volutamente evitato di commentare le associazioni tra attori e persone reali per quanto riguarda film come La passione di Cristo e 300 perché in questi casi – seppure per motivi diversi – la ricerca di eventuali analogie per quel che mi riguarda lascia il tempo che trova.
In generale devo dire che le somiglianze comunque sono notevoli. Evidentemente gli attori non vengono poi proprio scelti a casaccio e truccatori e costumisti hollywoodiani sanno fare il loro mestiere.
Che ne dite?
zar
Nel primo numero, uscito due mesi fa, sono stati presentati i personaggi principali: Milton Margai dalla Sierra Leone, Patrick Sanna da Milano, Sun Linch da Hong Kong e Grace Ross da Las Vegas, quattro persone molto diverse che però, evidentemente, sono in qualche modo legate tra di loro da un destino comune.

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