Modi di “pendolare”

Per i nove anni in cui ho studiato e poi lavorato all’UniUd ho fatto la pendolare, nel senso che (quasi) ogni giorno prendevo il treno e poi l’autobus per raggiungere il Dipartimento di Matematica e Informatica. All’inizio è stato faticoso, ma poi mi sono abituata e prendere due, tre o quattro treni al giorno è diventata la regola. Ho imparato a leggere, studiare e anche dormire in treno. Per fortuna qui i treni riescono ad essere molto pieni solo il lunedì mattina e il giovedì e venerdì sera, mentre negli altri momenti sono vivibili e quindi il tempo passato in treno non è male. Negli anni poi i ritardi si sono ridotti in frequenza e quantità e, a parte alcuni periodi di rifiuto per i treni, la mia esperienza di “pendolare quotidiana” è stata abbastanza positiva.

Ora, da gennaio, ho iniziato un nuovo tipo di pendolarismo: sono diventata una “pendolare settimanale”. Prendo il treno lunedì mattina, lavoro fino a venerdì all’UniPd, e il venerdì sera prendo il treno e torno a casa. Ho sempre pensato che questo secondo tipo di pendolarismo fosse più comodo, e in un certo senso è proprio così. Però non avevo pensato alla fatica di stare fuori casa per cinque giorni. Tornare a casa e dormire nel proprio letto secondo me è molto più riposante. E poi fuori casa bisogna arrangiarsi di più: non avere il tempo di fare la spesa per esempio può diventare un problema.
Però spero che mi abituerò anche a questo tipo di pendolarismo con il tempo!

E voi avete mai “pendolato”? Di quale tipo di pendolarismo siete?

agb

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3 Risposte a “Modi di “pendolare””


  1. 1 ipernova 20 gennaio, 2009 alle 14:40

    Io ho praticato, oltre al pendolarismo treno-autobus, anche quello automobilistico in una megalopoli, nonché il pendolarismo camera da letto- camera degli ospiti dov’è allestito l’ufficio.

    Mi manca il pendolarismo aereo (stile Roma-Milano), anche se ho praticato già quello intercontinentale con cicli di 1,5 mesi.

    Fanno tutti schifo. Bello è andare a lavorare in bicicletta.

    Paz

  2. 2 Viktor 21 gennaio, 2009 alle 15:24

    Anch’io bicicletta-treno-autobus e contario! poi una volta ho fatto una ricerca sul pendolo di foucault e ho un orologio a pendolo.

  3. 3 sarasx 1 febbraio, 2009 alle 16:11

    Io ho sperimentato il tuo attuale per…8 anni con un intervallo in mezzo… beh, dopo un po’ succede che è veramente nevrotizzante e si sente il bisogno di avere una “sede” perchè si diventa un po’ schizzofrenici. Specie quando magari devi tornare a casa nel mezzo della settimana per il medico o della burocrazia e ti rendi conto che galleggi a metà… Certo è meno stancante del pendolare quotidiano (che ho sperimentato solo per un mese con l’ansia di arrivare in ritardo…), ma ha i suoi contro a lungo termine…


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