Dopo aver ricevuto un pezzo del muro di Berlino – ma non un pezzettino, un blocco di tre metri e altrettante tonnellate – Usain Bolt, rientrato in Giamaica dopo aver vinto i Mondiali demolendo i record del mondo sui 100m e 200m, ha ricevuto in dono dal govero l’intitolazione di un’autostrada.
A me queste intitolazioni a personaggi ancora in vita sembrano sempre un po’ strane. Non dico che portino sfiga, per carità, ma nel dubbio almeno non intitolategli la strada sulla quale si è schiantato con la sua BMW ad aprile.
Anche perché guidare con una mano sul volante e una “in tasca” non è sicuro.
Chissà quanto sarà il limite di velocità sulla Usain Bolt Highway!
zar



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