La regola fondamentale del rugby, quella che contraddistingue questo sport, è quasi paradossale: bisogna cercare di guadagnare terreno ed andare avanti - portando il pallone fino alla fatidica linea di meta avversaria - passando il pallone ai propri compagni solamente all’indietro.
Passare indietro per andare avanti? Proprio così.
Ed è qui che entra in gioco una delle parole più urlate dagli allenatori durante gli allenamenti e le partite: sostegnooooo!
Il giocatore che sta portando la palla deve avere il sostegno dei propri compagni, nel senso che deve (o almeno dovrebbe, da qui le urla) avere almeno un compagno alle sue spalle per potergli passare il pallone prima di essere placcato, e quindi bloccato, dagli avversari. Senza il sostegno dei propri compagni nel rugby non si combina molto; ma quando anche questo non basta per arrivare in meta allora serve anche un pizzico di furbizia e genialità, e l’intuizione del singolo può fare la differenza.
Tutto questo è magistralmente applicato nell’azione di gioco che potete vedere nel video. Sostegno e colpo di genio, risultato: meta spettacolare!
La meta è stata realizzata dai Crusaders contro i Lions in una partita del Super14, il più importante campionato dell’emisfero sud, cui partecipano le squadre delle province australiane, neozelandesi e sudafricane. Probabilmente questo è il campionato di rugby più bello, una meta così nel campionato italiano credo sia difficile da vedere.
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La leggenda racconta che nel 1884 un giocatore inglese in vacanza in Svizzera decise di comprare un cucchiaio di legno, con il quale premiare la squadra che perdeva tutte le partite del torneo (al quale partecipavano solamente le nazionali britanniche). Gli storici sostengono che questa non sia solamente un’invenzione ma che il cucchiaio esista - o almeno che sia esistito - davvero.
Domani tutti gli appassionati di rugby hanno un appuntamento irrinunciabile: inizia il
Sabato scorso sono terminati i mondiali di rugby e quest’anno la coppa è stata vinta dal Sud Africa che ha battuto in finale i campioni uscenti dell’Inghilterra. La partita non è stata spettacolare, anzi a tratti quasi noiosa; sicuramente nessuna delle due formazioni voleva perdere e così si sono viste difese molto aggressive ed i punti sono arrivati dai calci piazzati dei “soliti” Percy Montgomery e Johnny Wilkinson. Risultato finale 15 - 6 per gli Springboks che hanno dominato il torneo dall’inizio alla fine ed hanno conquistato la seconda coppa dopo quella vinta dodici anni fa proprio in casa loro.
Se l’Italia non può dirsi soddisfatta, per la Nuova Zelanda e la Francia padrona di casa il torneo è stato quasi disastroso. Gli All Blacks, infatti, erano i favoriti per la vittoria finale ma sono stati eliminati ai quarti proprio dai francesi. Dal canto loro i Blues, dopo l’



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