Giovedì 13 dicembre (un giorno a caso
) da Formia siamo andati a fare un giro a Sperlonga, un paese molto carino sulla costa del Lazio a nord della più famosa Gaeta.

Abbiamo camminato per le strette vie del centro e siamo scesi fino alla spiaggia. Era strano vedere quanti gatti c’erano e la maggior parte neri. Dormivano tra i cactus e solo se ci avvicinavamo troppo scappavano, ma con calma!
Sulla spiaggia c’erano davvero tantissime conchiglie, alcune piccolissime e altre molto grandi.

Non abbiamo fatto davvero i turisti, ma del resto era una passeggiata e non una impegnativa gita culturale e naturalistica. Quello che so però è che il nome del paese deriva dal fatto che ci sono molte cavità naturali, chiamate speluncae in latino. Per sicurezza ovviamente ho controllato questa informazione sul sito del comune di Sperlonga. Lì c’è anche scritto che nel Settencento e nell’Ottocento il paese assunse la caratteristica forma di testuggine. Allora mi piace ancora di più.
A Sperlonga come a Gaeta, Terracina e non solo era già stata da piccola con i miei genitori e dei loro amici di San Felice Circeo (proprio quello della Maga Circe!) e penso che siano dei posti davvero belli, per i paesaggi e la storia. Mi piacerebbe proprio tornarci da turista, magari con zar.
agb



























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