6 agosto 2007:
Il nostro terzo giorno di visita a Budapest parte da Erszebet Ter, una piazza da poco rinnovata e diventata giardino pubblico (popolato di skaters e opere d’arte contemporanea), mentre prima era una mal frequentata stazione internazionale di pullman.
Da qui, dopo Deak Ferenc Ter, inizia la famosa e elegante Andrassy utca. Lungo questo viale si trovano molti palazzi. Per primo incontriamo il Teatro dell’Opera, poi notiamo che la gelateria italiana più famosa di Budapest è chiusa e non per ferie.
Ci accorgiamo anche con ritardo che di lunedì tutti i musei sono chiusi e quindi dovremo rimandare al giorno successivo eventualmente.


Facciamo una breve sosta all’ombra degli alberi della Liszt Ferenc Ter, dove si trova ovviamente una bella statua che rappresenta Liszt.
Più avanti arriviamo all’Oktogon, cioè l’incrocio di otto strade trafficate. Che casino! Continuando ad ammirare i vari palazzi si arriva in Kodaly Korond Ter e quindi nella parte più residenziale di Andrassy utca (belle case e ambasciate). La via finisce nella troppo grande Piazza degli Eroi, dove c’è il Monumento del Millennio.

Pranzo nel parco (un altro e molto grande) che confina con la piazza: il Varosliget. Qui si trova anche un castello “fiabesco” su un’isoletta.
Per tornare verso il centro prendiamo la metropolitana del Millennio; le stazioni di questa linea sono ancora in perfetto stile dell’epoca di costruzione (fine ‘800) e anche le carrozze sono vintage.
Nel pomeriggio ci avventuriamo nella povera zona VIII e la prima tappa è ovviamente la via Pal! Per il resto giriamo in quella zona, seguendo quello che ci consiglia la guida: piazzette, palazzi e negozi vintage (altro souvenir per Anna).

zar e agb















Passo alla parte “importante”: come quasi sempre succede ai convegni c’è stata la gita. E che gita stavolta! Siamo stati a camminare in montagna, da Santa Maddalena al rifugio Genova. Raramente vado a camminare in montagna ed aggiungo purtroppo perché è proprio stupendo: aria buona, fatica ma non troppa, paesaggi stupendi. Le Dolomiti secondo me sono proprio eccezionali!
Pasquetta diversa dal solito: a Padova alla mostra su De Chirico (ma poi anche super pic-nic a Prato della Valle e camminata per Padova con capatina alla Basilica del Santo – non si sa mai 

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