Archivio per aprile 2007

Hedrock l’immortale

copertina di Hedrock l’immortale Dopo aver snobbato per anni e anni la fantascienza, preferendo libri di narrativa più classica, negli ultimi tempi mi sono accorta che invece mi piace molto il genere. Nonostante io abbia in casa centinaia (forse migliaia) di libri di fantascienza per “colpa” mio padre, ho scoperto questo genere letterario grazie alle ristampe di Urania Collezione. Così per esempio ho comprato in edicola Hedrock l’immortale di Alfred E. van Vogt, che tra l’altro credo sia uno dei libri più riletti da mio padre. 😉 Il libro racconta di un immaginario futuro in cui sulla Terra regnano gli Isher da innumerevoli generazioni. La pace mondiale è possibile grazie alla presenza dei negozi d’armi, l’unica organizzazione capace di opporsi in qualche modo al potere (ma le armi vendute possono essere usate solo per difendersi!). Come dice il titolo, il protagonista è un uomo immortale che da quattromila anni vive sulla terra e cerca di mantenere questo equilibrio tra l’imperatrice Isher e i negozi d’armi, mosso da grande altruismo in ogni sua azione. Uno dei fatti centrali del libro è la scoperta del motore interstellare, che l’imperatrice vorrebbe tener nascosto…

Dello stesso autore avevo già letto Le armi di Isher, di cui Hedrock l’immortale è la continuazione, scritta sulla scia del successo del primo libro. Oltre alla storia di cui trattano questi due libri, devo dire che mi è piaciuto molto anche il modo di scrivere di van Vogt (e di chi l’ha tradotto in italiano 😉 ). Egli è ritenuto uno dei tre grandi della fantascienza tecnologica, insieme ad Asimov e Heinlein. Tra l’altro mi sono stupita di leggere nella sua biografia che in Francia per molti anni è stato considerato il massimo esponente della fantascienza, come Asimov in Italia!

Una curiosità dalla biografia di van Vogt: ha accusato di plagio il film Alien di Ridley Scott, ma non gli è stata data ragione. Però a questo punto mi verrebbe la curiosità di guardare Alien e di leggere Space Beagle, cioè il libro che secondo lui era stato plagiato.

agb

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Sangue universale

Qualche giorno fa sono andato a donare il sangue. È un gesto pressoché indolore, che non porta via molto tempo e soprattutto che fa molto bene al prossimo in quanto le prestazioni mediche per le quali sono necessarie trasfusioni stanno aumentando, per non parlare di emergenze dovute agli incidenti.

globus.jpgSe volete altre motivazioni posso dirvi che donare il sangue è un modo per rimanere a casa dal lavoro (i lavoratori hanno diritto per legge, quando vanno a donare il sangue, a un giorno di permesso retribuito), per essere periodicamente sotto controllo con analisi gratuite e per ricevere, ad ogni donazione, una bella stecca di cioccolata… Non dovrebbero essere questi i motivi per donare, ma visto che ci sono li sottolineo. 😉

Qualche tempo fa ho letto che dei ricercatori dell’Università di Copenhagen hanno individuato due enzimi capaci di “cambiare” i gruppi sanguigni (trasformando i gruppi A, B e AB in gruppo 0) e quindi di creare il sangue universale. Questa scoperta può avere conseguenze importanti, in quanto farebbe diventare tutti i donatori compatibili con i riceventi evitando in questo modo il rischio di errori e di fatto aumentando la disponibilità complessiva di sangue. Unico problema (come al solito in casi del genere) i costi molto elevati; però se questa tecnologia sarà confermata anche i costi si abbasseranno. Insomma speriamo bene!

zar

La raccolta indifferenziata all’uniud

Questo è quello che succede nel nuovo contenitore della plastica nella nostra Università di Udine, che è anche quello che succedeva nel vecchio: ci sono un sacco di bicchieri di caffé, che non andrebbero buttati nella plastica anche perché sono sporchi!

raccolta indifferenziata all’uniud

Ma non è solo questo, praticamente c’è gente che usa i contenitori di carta e plastica come cestini della spazzatura, rendendo inutile la loro presenza. Mi sa che a molti studenti universitari interessano più le feste in discoteca del mercoledì che l’ambiente.

Non serve un grande impegno per centrare il cestino giusto!

zar e agb

Red hot chili peppers… in macchina!

Abbandonato (forse definitivamente) il cd dei TARM, sono tornata alla mia consueta musica da macchina e cioè un qualunque cd dei Red Hot Chili Peppers. Al di fuori della macchina li ascolto raramente, ma trovo che guidando siano la miglior musica, sia solo come sottofondo, sia quando ascolto più attentamente. Lo penso solo io?!

Tra l’altro, se non sbaglio, in molti dei loro video sono in macchina. 🙂 Per esempio…

Questo video mi ricorda un po’ i tempi in cui andavo a scuola, ma ancora di più quello di Otherside, che mi piaceva un sacco! Lì non erano in macchina, ma la canzone è una delle mie preferite dei RHCP. 😉

agb

Proteine e PlayStation

Il protein folding è il processo mediante il quale una proteina si piega nello spazio assumendo una determinata configurazione tridimensionale; questo processo di aggregazione, benché di fondamentale importanza, rimane ancora un mistero per la scienza. Quando questi avvolgimenti non avvengono nella maniera giusta possono produrre effetti disastrosi a livello organico attraverso malattie quali, ad esempio, la mucca pazza (BSE) e l’Alzheimier.

Folding@Home è un progetto computazionale distribuito per lo studio degli avvolgimenti proteici e delle loro incidenze sulle malattie. Il progetto non si basa sull’utilizzo di potenti supercomputer per l’elaborazione dei dati: contribuiscono decine di migliaia di personal computer degli utenti che hanno installato un piccolo client. Questo client lavora in background e utilizza la CPU quando non è occupata. Nei pc moderni, la CPU è raramente utilizzata al 100% per tutto il tempo; il client di Folding@Home sfrutta la percentuale di processore non utilizzata.

Qualche giorno fa la Sony ha dichiarato di avere aggiunto la possibilità per gli utenti della PlayStation3 di collegarsi al programma Folding@Home impostando l’applicazione in modo tale che si lanci automaticamente quando la console è in stand by (video). Dato che la potenza del processore della console è circa 10 volte maggiore di quella di un personal computer il progetto incrementerà notevolmente la propria potenza di calcolo.

Io nel mio piccolo ho studiato un po’ il problema, infatti la mia Tesi di Laurea Triennale si intitolava “Simulazione concorrente del processo di folding di proteine”; ora, dopo aver installato il client sul pc, credo che il giusto passo sia l’acquisto della PlayStation. Come potrei tirarmi indietro? 😉

zar

La parola a un uomo che non sa cosa farne!

Quando Mai Dire Gol faceva ancora ridere lo guardavamo spesso e uno dei nostri personaggi preferiti era Carcarlo Pravettoni, il manager della Carter&Carter, l’uomo che sulla scrivania si è fatto incidere il motto che ha decretato la sua fortuna: “Cos’è che ho detto?”.

Voi ve lo ricordate? La riuscitissima parodia del cinico uomo d’affari è uno dei personaggi di Paolo Hendel, uno dei comici italiani che ci fanno più ridere, tanto per i testi quanto per la mimica facciale.

Carcarlo Pravettoni, un uomo che in soli sei mesi di lavoro è riuscito a riportare in attivo tutta la concorrenza. E la lira s’impenna!

zar e agb

La matematica in testa

bottiglia di KleinSu internet c’è di tutto, anche chi vende berretti di lana a forma di bottiglia di Klein… La bottiglia di Klein è una varietà 2-dimensionale che vive nello spazio quadridimensionale, ma esiste una rappresentazione visiva nell’usuale spazio tridimensionale. E così c’è chi ha pensato di creare delle bottiglie di Klein di vetro e anche di lana! 🙂 Non so se ritenerla un’idea carina o pazza. Sicuramente uno dei pochi momenti in cui ho sorriso durante il corso di meccanica razionale (seguito nel lontano 2001), visto che è stato il prof a comunicarci l’esistenza di questo sito. Comunque dicono che i berretti tengono caldo. 😉
agb