Archivio per agosto 2007

BlogDay 2007

Oggi è il Blog Day, cioè il giorno in cui tutti i blogger – brutta parola, ma si dice così – aderenti all’iniziativa raccomandano ai loro lettori cinque blog che solitamente seguono perché li ritengono interessanti, divertenti, utili, o anche perché sono differenti dalla loro cultura, dal loro punto di vista e dalle loro attitudini.

L’iniziativa è alla terza edizione ed è una manifestazione a livello mondiale creata per promuovere il fenomeno blog (ma forse ormai non ce n’è più bisogno). L’idea è quindi molto semplice ma al tempo stesso anche abbastanza rivoluzionaria: sembra infatti che nel 2006 abbia “spaventato” addirittura il governo cinese in quanto Pechino avrebbe bloccato l’accesso al sito ufficiale dell’iniziativa.

I blog che noi raccomandiamo sono i seguenti (ma continuate a leggere anche il nostro!):

  • Mac Blog: molto utile per gli utenti della mela ma interessante anche per gli altri, è costantemente aggiornato e contiene news e curiosità dal mondo Apple (ma non solo).
  • Rugby People: blog dedicato al rugby e alla sua gente. Racconta l’ambiente della palla ovale, le sue tradizioni, i suoi valori, le piccole e grandi storie. In particolare parla del Veneto, dove questo sport ha radici profonde e dove l’autore del blog l’ha conosciuto. A sua detta raccoglie materiali pubblicati e inediti, pensieri, idee, cazzate.
  • Due Chiacchiere: blog trovato per caso qualche tempo fa; l’impaginazione è semplice, i post lunghi il giusto e mai noiosi. Gli argomenti sono vari: l’autore parla di wordpress, di viaggi, di curiosità del web e altro ancora.
  • Blog Dessiné: blog di una iscritta ad aNobii; gli argomenti trattati spaziano dal web design alla letteratura contemporanea passando per i fumetti e molto altro. Un blog colorato e simpatico.
  • Matteo Papaiz Blogfolio: l’autore del blog è anche l’illustratore delle vignette Mais ou menos che proponiamo nella sezione Fatevi una striscia. Il blog funziona da “portfolio online”, infatti contiene i disegni e le illustrazioni dell’autore.

zar e agb

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Due partite in una sera

Venerdì sera la Nazionale Italiana di rugby ha giocato il secondo Test Match in preparazione ai Mondiali contro la Nazionale Irlandese; visto l’esito non proprio convincente (nonostante la vittoria) contro il Giappone, mi aspettavo una partita molto difficile contro i tutti verdi, che all’ultimo Sei Nazioni ci avevano battuto nettamente.

Il risultato invece è stato molto diverso dalle mie aspettative e anche da quelle di molti altri, che avevano visto una nazionale in difficoltà ed in ritardo con la preparazione: l’Italia ha perso 23 – 20 subendo una meta nell’ultimo minuto e giocando tutta la partita alla pari con una squadra – a detta degli esperti – favorita alla conquista del titolo mondiale.

Scrivo questo post con un leggero ritardo un po’ perché abbiamo approfittato di uno degli ultimi week-end liberi e soleggiati per andare al mare ed un po’ perché volevo scriverlo a mente fredda. La meta che ha regalato la vittoria alla Nazionale Irlandese è stata infatti una meta molto discutibile, molto probabilmente viziata da un passaggio in avanti e assegnata solo dopo aver consultato lungamente il TMO (Television Match Officer). Quindi non volevo scrivere a caldo, altrimenti probabilmente sarei risultato troppo polemico, cosa che si addice a ben altri sport e non al rugby! Comunque questi sono stati i commenti a quella sporca ultima meta comparsi sui siti internazionali di rugby:

How television match official Derek Bevan could award the a try on the evidence presented to him will remain a mystery. A ball that is dropped before the try line but lands over the try line has gone forward, fact. The fact O’Gara then grounded it is irrelevant. — Planet Rugby

But O’Gara, who had fired a 79th-minute drop goal to nudge Ireland 16-13 ahead before a frantic period of stoppage-time, was awarded the decisive try even though he did not appear to ground the ball properly. Television match official Derek Bevan consulted replays for several minutes before awarding the dubious score, with several Italy players were furious with the decision. — Scrum.com

Insomma probabilmente stavolta le proteste italiane (venute anche dalla voce del c.t. Berbizier e dal capitano Bortolami nelle interviste post-partita) erano giustificate, anche se solitamente le decisioni arbitrali non andrebbero contestate…

Nel video si vedono le ultime fasi della partita e anche la meta contestata.

Rimane comunque una grandissima prestazione della Nazionale, che fa ben sperare per uno storico passaggio ai quarti di finale nel prossimo Mondiale; e poi l’amarezza per la sconfitta è stata subito cancellata da una serie di ottime crespelle alla Nutella gustate in buona compagnia e da una partita a Trivial Pursuit in cui la coppia zar-agb ha sbaragliato gli avversari. 😉

zar

Osaka 2007 – Fantasy Athletics

Sabato 25 agosto inizieranno i Campionati Mondiali di atletica leggera ad Osaka. Ovviamente ci saranno anche atleti italiani e qualcuno con la possibilità di vincere una medaglia, anche se la spedizione partita dall’Italia non è molto numerosa (almeno per quanto riguarda gli atleti). Di faccende tecniche ci sono siti e persone che ne sanno molto più di me (vedi sito della Fidal e Atleticanet). Quindi dico solo che spero di riuscire a seguire abbastanza la gare, che saranno trasmesse da Rai Due!

Come mi ha segnalato Elisa, sul sito della Iaaf è possibile iscriversi al gioco Fantasy Athletics – Osaka 2007. Bisogna formare una propria squadra composta da 10 uomini e 10 donne di nazionalità diverse (più le staffette) e in base ai loro risultati in finale si ottiene un certo punteggio. Quando Elisa me l’ha detto, le ho subito risposto che non ho mai avuto interesse per questi giochi, ma poi la faccenda mi ha incuriosito e ho scoperto che non serve perdere neanche tanto tempo. Così mi sono iscritta e ho quasi completato la mia squadra, cosa che si è rivelata meno facile del previsto.

Naturalmente per quanto riguarda le donne, la mia prima scelta è stata Yelena Isinbayeva, che spero arriverà a provare il nuovo primato mondiale.

Una cosa carina è che anche atleti famosi, del presente e del passato, partecipano al gioco e hanno formato la loro squadra. Tra questi c’è per esempio Carolina Kluft, che io ho scelto nella mia squadra e la sua non è tanto diversa dalla mia 😉 .

agb

La filosofia delle tartarughe

Ho sempre detto che mi piacciono le tartarughe e ho anche una specie di collezione di piccole tartarughe di vari materiali. Purtroppo l’unica vera che ho mai avuto (in regalo) ha avuto una vita breve, probabilmente a causa del clima poco adatto alla vita di una tartaruga marina che c’è a casa mia in inverno.

Collezione di rughine di agb

A questo punto la domanda sorge spontanea: ma perché ti piacciono le tartarughe? Rispondo: le trovo carine come animali, ma soprattutto mi piace la loro filosofia di vita, nel senso che se hanno voglia stanno fuori dal guscio e socializzano, altrimenti si rifugiano all’interno del proprio carapace e chissenefrega del resto. E poi prendono le cose con calma. In questo sono proprio una fallita, però mi piacerebbe essere tranquilla e fare tutto ad una velocità giusta, se non bassa.

agb

Italia 36 – Giappone 12

Sabato pomeriggio la Nazionale Italiana di rugby ha giocato il primo test match di preparazione al Mondiale contro il Giappone a St. Vincent (Aosta). Per una serie di coincidenze abbastanza fortunate, io e mio padre abbiamo avuto la possibilità di assistere dal vivo all’incontro. 🙂

Nei primi venti minuti l’Italia ha giocato molto bene, riuscendo a sfruttare al massimo gli errori dei giapponesi e imponendo il suo gioco rapido portandosi con facilità sul 22 – 0; io e mio padre pensavamo già che il divario finale sarebbe stato molto elevato, le premesse c’erano tutte!

I giapponesi, però, ci hanno smentito: nella seconda metà del primo tempo e per tutto il secondo sono riusciti a mettere in difficoltà la Nazionale Italiana in tutte le fasi di gioco aperto, nelle touche e addirittura in mischia (punto forte dell’Italia nell’ultimo Sei Nazioni), arrivando anche sul 22 – 12. Fortunatamente, praticamente allo scadere, il “Barone” Lo Cicero e Mauro Bergamasco hanno segnato due mete che hanno fissato il punteggio sul 36 – 12.

Mischia Italia - Giappone

Nonostante la partita non sia quindi stata delle migliori, è stato sicuramente molto bello essere lì a vederla e a godersi lo stupendo panorama; alla fine sono anche riuscito a scambiare due parole con Roland e Alessandro (non ha giocato per un leggero infortunio ma è stato intervistato a lungo lo stesso) che sono sempre gentilissimi…
Purtroppo invece i giocatori giapponesi non hanno voluto darmi una delle loro cravatte per ampliare la nostra “collezione”.

Altre due curiosità conclusive:
1. Mentre eravamo in coda all’ingresso dello stadio ho parlato brevemente con Marco Paolini.
2. Ha fatto il suo esordio con la Nazionale Italiana un certo Manoa Vosawai, gigante figiano, accolto al suo ingresso da un boato del pubblico ricambiato con un’azione in cui ha fatto 30m con due avversari appesi alla maglietta.

Per i mondiali sono fiducioso!

zar

Candle’s life #5

Fatevi la striscia di questa settimana (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):

Candle’s life #5

L’autrice delle strisce è Jamie Valentina.

zar e agb

Gita a Budapest: il ritorno

8 agosto 2007:

Sveglia presto, preparazione delle valigie e via! Stanchi, contenti di aver visitato Budapest e un po’ tristi di dover tornare a casa; anche perché le vacanze sono quasi finite. 😉

Prima di dirigerci verso l’aeroporto, dobbiamo camminare per la città con i nostri pesanti zaini, per riportare le chiavi dell’appartamento all’ostello. Entriamo, ma non c’è nessuno. Poi ci accorgiamo che c’è qualcuno che fa la doccia e aspettiamo senza sapere cosa fare. Per fortuna quello che esce dal bagno è il braccio destro del capo, che non capisce subito chi siamo e cosa vogliamo, ma ad un certo punto riesce a intuire che gli stiamo restituendo le chiavi e ci saluta.

Così ci dirigiamo verso l’aeroporto: metro blu e bus 200. In aeroporto abbiamo un po’ da aspettare, ma ci divertiamo a guardare gli aerei che partono e spendiamo gli ultimi Florint al Duty Free, notando che l’aeroporto di Budapest – almeno questa sezione – è davvero piccolo.

Tutto sembra essere in orario, saliamo sull’aereo e ad un certo punto ci dicono che dobbiamo aspettare perché si è perso un passeggero. 😐 Per fortuna è questione di dieci minuti e poi si parte, probabilmente senza quel passeggero!

Così termina la nostra gita a Budapest.

zar e agb