La Fiat e la Haka

Era da un po’ di tempo che volevo scrivere questo post riguardante i rapporti tra l’Italia e la Nuova Zelanda ed in particolare tra la Fabbrica Italiana Automobili Torino e gli All Blacks, cioè la nazionale neozelandese di rugby.

Il collegamento tra queste cose sembra difficile da trovare; chi vuole saperne di più può proseguire la lettura del post (un po’ lungo).

Qualche tempo fa girava in televisione questa pubblicità della Fiat Idea:

Nel filmato si vede un gruppo di donne che, prima di ripiegare i passeggini ed infilarli nei bagagliai delle loro automobili, eseguono una danza molto simile alla Haka, la danza maori resa celebre dal fatto che i giocatori della nazionale neozelandese di rugby la eseguono di fronte agli avversari prima di ogni partita.

La prima volta che ho visto la pubblicità mi sono stupito del fatto che ci fosse un chiaro riferimento al rugby senza che quest’ultimo fosse nominato in modo esplicito ma anche del fatto che venisse utilizzato un rituale molto importante per la cultura maori per pubblicizzare un prodotto in modo comunque abbastanza ironico (per essere mamme ci vuole la forza e la tenacia di un rugbysta e, di conseguenza, una macchina adatta). In effetti la trovata poteva essere anche simpatica, ma c’era qualcosa che non mi convinceva del tutto.

Qualche giorno dopo i miei dubbi hanno trovato conferme: lo spot pubblicitario stava creando addirittura delle tensioni internazionali tra Nuova Zelanda e Italia. La danza, infatti, può essere effettuata dalle donne solamente in casi eccezionali e con l’approvazione di un capo maori. Il portavoce del ministero degli esteri neozelandese ha affermato che l’azienda automobilistica italiana era già stata avvisata da tempo sul fatto che l’utilizzo della tradizione in quel modo sarebbe risultato quantomeno poco appropriato e il responsabile del comitato per la difesa della tradizione e dell’arte neozelandese ha definito l’atteggiamento della Fiat come imperialista.

Secondo me quel tipo di uso della Haka nella pubblicità della Fiat non è stata una buona scelta, ma anche le reazioni da parte dei neozelandesi sono state eccessive. Infatti la danza rituale è stata utilizzata moltissime volte – e non sempre effettuata da giocatori di rugby della Nuova Zelanda – per delle pubblicità e a mio parere si può dire che ormai è stata praticamente commercializzata (Adidas, sponsor tecnico della nazionale, l’ha utilizzata anche recentemente per uno spot della serie Impossible is Nothing).

La notizia riguardante queste tensioni internazionali è stata (giustamente) lasciata passare in secondo piano e quindi non so come si sia conclusa la faccenda; però c’è un particolare abbastanza curioso legato in qualche modo a questa vicenda: Iveco, azienda leader in Italia nel mercato del trasporto pesante e facente parte del gruppo Fiat, è diventato uno degli sponsor degli All Blacks e quindi ha abbinato il proprio logo a quello della nazionale in questione. Insomma, le tensioni internazionali sembrano essere sfociate in un contratto di sponsorizzazione…

Potere del denaro!

Il fatto che l’Iveco abbia deciso di legare il suo marchio ad uno sport come il rugby può sicuramente accrescere la visibilità di quest’ultimo in Italia ed è quindi un investimento che può portare benefici sia all’azienda – che lega il suo nome a quello di una squadra universalmente conosciuta come vincente – sia al movimento rugbystico; però mi chiedo come mai anche la Fiat non si faccia avanti da questo punto di vista, magari sponsorizzando la Nazionale Italiana (i dirigenti girano invece in Jaguar)!

zar

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10 Responses to “La Fiat e la Haka”


  1. 1 roselia 8 ottobre, 2007 alle 12:33

    che elettrizzante la Haka!!

  2. 2 culoecamicia 8 ottobre, 2007 alle 13:58

    Già, l’abbiamo vista anche sabato sera! 😉

    agb

  3. 3 Il brasiliano anomalo 8 ottobre, 2007 alle 19:30

    A parte che sabato la Haka me la sono persa. Ma sinceramente a me piaceva la pubblicità della Fiat. Ho trovato carina l’idea di paragonare le “mamme di oggi” a dei giocatori di rugby.

    Se poi per i neozelandesi vedere delle donne eseguire la Haka vuol dire ridicolizzare una cultura, posso capire che si arrabbino. Ma non condivido affatto la loro opinione.
    Se una pubblicità neozelandese mostra delle donne pizzaiole mentre fanno la pizza, io mica mi arrabbio (anche se una cosa così non si è mai vista).

    P.S.: L’acronimo FIAT in stati uniti lo traducono in “Fix It Again Tony”

    Paz

  4. 4 Janfe 8 ottobre, 2007 alle 22:10

    Caspita, non sapevo nulla della polemica e meno che meno della sponsorizzazione dell’Iveco.
    Per quanto sia poco rispettosa la pubblicità della Fiat, sono convinta che avessero già provveduto gli stessi neozelandesi a “dissacrare” la Haka nelle varie pubblicità a marchio Nike.

    Restando in tema di pubblicitari poco o per nulla rispettosi, trovo irritante l’ultima pubblicità di McDonald’s che fa passare come una velina rintronata la povera Calamity Jane. Bah…

    ciao 🙂

    ps: per me una mamma arrabbiata fa molto più paura dei neozelandesi che fanno la Haka 😀

  5. 5 Laura 9 ottobre, 2007 alle 12:24

    a volte si fanno polemiche per delle cose a mio avviso un pò frivole…ma come si dice paese che vai usanza che trovi e che è giusto rispettare 😉

  6. 6 ammiragliok 10 ottobre, 2007 alle 15:16

    se la haka fosse stata una danza mussulmana avrebbero smesso prima.
    comunque la pubblicità era bellissima

  7. 7 culoecamicia 10 ottobre, 2007 alle 15:24

    @il brasiliano anomalo: per forza non ti arrabbieresti se facessero vedere delle donne pizzaiole, in Italia la cultura non vieta alle donne di fare la pizza e quindi non sarebbe un abuso o una presa in giro. Verrebbe sì utilizzato il luogo comune italiani = pizzaioli ma sempre meglio questo di italiani = mafiosi!
    Ma questo meriterebbe un discorso a parte.

    @janfe: in effetti ormai la Haka è stata commercializzata, però ciò non toglie che bisognerebbe chiedere a loro prima di utilizzarla…

  8. 8 ipernova 10 ottobre, 2007 alle 19:00

    La storia delle pizzaiole era un’ironia. Non c’è paragone con la Haka.

    Comunque ieri su “Ciao Darwin” hanno ballato la Haka uomini e donne assieme. Spero non scoppi un incidente diplomatico! 😉

    Paz

  9. 9 chiaraMuscas 13 dicembre, 2007 alle 16:18

    comunque a me è piaciuta molto la pubblicità…e la danza del Maori è troppo bella…sono una ragazza delle magistrali di Oristano che fortunatamente quest anno ha avuto l onore di avere una ragazza di intercultura della Nuova Zelanda in classe…per l assemblea di Natale dobbiamo ballarla davanti a tutti…figo??? un bacione a Zoe

  10. 10 Herr Doktor 2 giugno, 2008 alle 11:55

    beh, se vi piace la haka, gustatevi anche questa pubblicità:

    uno sport da “uomini veri”

    buona visione 😉

    hd


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