Archivio per novembre 2007

Numb3rs

Qualche tempo fa guardavamo Numb3rs, serie televisiva statunitense (andata in onda su RaiDue) prodotta da Ridley e Tony Scott, incentrata sulle vicende di una squadra dell’FBI che risolve i propri casi con l’ausilio di un giovane genio matematico, professore di matematica applicata e fratello del capo squadra.

Tutti noi ogni giorno usiamo la matematica: per prevedere il tempo, per dire l’ora, per contare il denaro… Usiamo la matematica anche per analizzare i crimini, comprendere gli schemi, prevedere comportamenti. Usando i numeri possiamo svelare i più grandi misteri della vita.

Il telefilm era molto simile a tutti gli altri dello stesso genere: una squadra di agenti (di cui fanno parte almeno una donna ed un uomo di colore altrimenti non è politicamente corretto) cercano – e di solito riescono – a risolvere dei casi molto complicati; la particolarità di Numb3rs è l’applicazione di qualche teoria matematica, solitamente di ambito statistico e probabilistico, per la risoluzione di questi casi.

Ogni giorno noi tutti usiamo la matematica: per le previsioni del tempo, per conoscere l’ora, per gestire il denaro. La matematica non è solo formule ed equazioni, è logica, è razionalità… Usiamo la matematica per risolvere i misteri che ci circondano.

Per quel che ne sappiamo le vicende raccontate sono basate su fatti realmente accaduti; ovviamente il tutto è romanzato e reso comprensibile per il pubblico e quindi l’applicazione delle teorie matematiche ogni tanto sembra un po’ tirata per i capelli o eccessivamente semplificata. Comunque il telefilm ci piaceva e l’abbiamo seguito volentieri.

L’abbiamo visto solo noi?

zar e agb

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Candle’s life #11

Fatevi la striscia di questa settimana (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):

Candle’s life #11

L’autrice delle strisce è Jamie Valentina.

zar e agb

L’arte del rugby

L’arte del rugby è un libro scritto dal giornalista neozelandese Spiro Zavos e da quattro scrittori italiani: Carlo Bonini, Alessandro Baricco, Vincenzo Cerami e Marco Paolini. È un libro semplice e breve che racconta degli aneddoti molto divertenti sul mondo della palla ovale e sui suoi protagonisti; inoltre cerca di spiegare le complesse regole del gioco ad eventuali lettori “non addetti ai lavori” (le spiega come le spiegherei io, quindi credo abbastanza comprensibilmente) ed in appendice presenta un breve colloquio con l’ex allenatore della Nazionale Italiana Pierre Berbizier.

Immagine di L'arte del rugbyProbabilmente sono un po’ di parte (il rugby è decisamente il mio sport preferito ed il libro mi è stato regalato da agb), ma mi sento di consigliare la lettura delle 130 pagine a tutti in quanto ho trovato il libro interessante e piacevole da leggere. Eppoi è adatto agli appassionati e soprattutto ai non appassionati, perché le storie sono raccontate in modo davvero scorrevole e simpatico e le regole spiegate chiaramente.

Giuro che non sono stato pagato dalla casa editrice per fare pubblicità!

zar

Panda: l’evoluzione della specie

Da qualche giorno sono diventato felice possessore di una nuova Fiat Panda. In realtà non è proprio solo mia… Anzi a pensarci bene, visto che non ho scucito nemmeno l’euro che sta nel porta-oggetti e che useremo per i carrelli della spesa, direi che non è mia nemmeno un po’. Ma questi sono dettagli irrilevanti!

Non è la prima Panda che trova rifugio nel garage di casa mia, infatti la mia famiglia (soprattutto la mamma) è sempre stata legata alle “pandine” tant’è vero che ne abbiamo avute altre due prima di questa. Forse avremmo dovuto dirlo al signor Fiat, magari ci avrebbe fatto uno sconticino per clienti affezionati…

panda1.jpgLa prima Panda è nata nel 1980 e, udite udite, il design era di Giugiaro! Lo so che stentate a crederci ma se pensate che anche il treno Minuetto è opera sua allora farete meno fatica.

Quella comunque era la vera Panda: lamiere assolutamente in vista all’interno dell’abitacolo, sedili tubolari, vetri dei finestrini piatti (e quindi interscambiabili tra destro e sinistro), sedile posteriore completamente estraibile, cerniere delle portiere esterne e vano porta-oggetti a “marsupio”. Però si poteva scegliere tra due versioni: la 30 o la 45 in base alla potenza del motore. Purtroppo non l’ho mai guidata, i miei l’hanno cambiata proprio nell’anno in cui ho fatto la patente!

panda2.jpgNel 1986 c’è il primo restyling: spariscono le fasce paracolpi laterali, cambiano i paraurti, i sedili non sono più tubolari ma “normali”, il sedile posteriore da estraibile diventa semplicemente ribaltabile, i vetri posteriori diventano apribili a compasso, sono presenti il lunotto termico, il tergilunotto, lo specchietto esterno regolabile dall’interno ed i motori diventano di 999cc a 45 cavalli. Insomma, tutta un’altra cosa rispetto all’originale ma rimane comunque l’anima spartana di una macchina con cui si poteva andare ovunque: il risparmio stava tutto nell’estetica ma non riguardava sicuramente funzionalità e robustezza.
panda3.jpg Nel 2000 fa la sua comparsa nel garage di casa mia la Panda Hobby: le finiture erano migliori rispetto alle precedenti ma comunque era priva di optional, non c’erano il clima, il servosterzo, l’ABS…

L’unico lusso erano gli alzacristalli elettrici e la chiusura centralizzata!

panda4.jpgNel 2003 altro corposo restyling, nasce la Nuova Panda. Da qualche giorno la sto guidando e questa ha tutte le cose che servono (e anche un paio di cose non indispensabili). Ha la guida un po’ alta, non è rumorosa e va benissimo, ma con questa non potrò più trasportare la bicicletta nel bagagliaio fino alla stazione o caricare senza problemi la borsa dell’allenamento sporca di fango.

Insomma questa è una macchina come tutte le altre, non è più la vera Panda. Ma va bene anche cosi!

zar

Mais ou menos #14

Fatevi la striscia di questa settimana (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):

Mais ou menos #14

L’autore delle strisce è Matteo Papaiz.

zar e agb

Nuotare in piscina

Ogni tanto di domenica mattina vado con mio padre in piscina. Quaranta minuti di nuoto, compresi alcuni di chiacchiere per prendere fiato, e mezzora nell’acqua calda.

Alzarsi, preparare la borsa, uscire al freddo (con il sospetto che anche l’acqua della piscina non sarà tanto calda) è un po’ faticoso. Però una volta lì e iniziato a nuotare, mi sento meglio. Nuoto con calma e mentre nuoto penso un po’ e quasi mi diverto. Anche quando usciamo dalla piscina ho buone sensazioni e la giornata a volte diventa migliore di quanto avrebbe potuto essere stando a casa.

Certamente non potrei mai fare nuoto come sport, perché credo sia davvero noioso andare ogni giorno in piscina a nuotare per ore, però preso così come divertimento non è male.

agb

Ban Comic Sans

Tempo fa ho trovato in giro per la Rete il sito dell’iniziativa Ban Comic Sans, creata con lo scopo di bloccare la proliferazione dell’utilizzo di tale font in ambiti poco consoni alle sue caratteristiche tipografiche.

Il Comic Sans – ed il nome già fa pensare a qualcosa di comunque poco serio – è stato commercializzato da Microsoft nel 1995 per riprodurre la scrittura dei fumetti nei pop-up informativi. Da allora questo font viene utilizzato praticamente ovunque: dalle insegne dei ristoranti alle email, dai biglietti da visita alle circolari d’ufficio, dai cartelloni pubblicitari agli opuscoli di informazioni mediche. Prima di conoscere questa iniziativa non ci facevo caso ma vi assicuro che siamo circondati da questo font: se lo utilizziamo noi nel blog non perdiamo molta credibilità (anche perché il livello non può scendere poi molto) ma vederlo di recente utilizzato in ambiti decisamente più seri è incredibile e mi ha fatto venire voglia di firmare la petizione per l’abolizione di questo font!

Tramite il sito ufficiale di questa campagna di abolizione (che in realtà è solamente semi-seria) è possibile acquistare degli adesivi per promuovere l’iniziativa, acquistare dei gadget (felpe, berretti e tazze con il logo) e si ha la possibilità di accedere alla pagina di Flickr contenente tutte le foto che dimostrano l’utilizzo sconsiderato del font.

Aderite anche voi, basta Comic Sans!

zar