Archivio per gennaio 2008

Due super record

Finalmente ho trovato un video dei salti dei record mondiali indoor e outdoor di Bubka!

Che salti!

agb

La Casta

Avrete sicuramente sentito parlare di La Casta – Così i politici italiani sono diventati intoccabili, il libro inchiesta scritto da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella che racconta in modo molto preciso come i politici italiani siano ormai diventati un’oligarchia che ha come unico obiettivo il guadagno personale piuttosto che il bene dell’Italia e dei suoi cittadini.

Quando me l’hanno regalato mi hanno consigliato di non leggerlo prima di andare a dormire per evitare di spegnere la luce e rimboccarmi le coperte con uno stato d’animo che definire incazzato è un eufemismo. A lettura completata posso confermare che il consiglio era giusto: preferisco addormentarmi leggendo Racconti d’incubo di Edgar Allan Poe che è decisamente meno inquietante. Battute a parte, lo scenario descritto nel libro è davvero impressionante; prima di leggerlo sapevo che all’interno della politica era tutto un “magna magna” ma non avevo idea delle dimensioni del fenomeno.

A dir la verità ogni tanto ci si fa anche qualche risata ma decisamente amara, diciamo che si ride per non piangere; basta dare una rapida occhiata ai titoli dei capitoli per capire in che condizioni ci troviamo. Ad esempio il capitolo 3 è intitolato Quattro regine al prezzo di un Napolitano – Costi segreti al Quirinale, on-line a Buckingam palace, il capitolo 7 è intitolato Perso il Rolex d’oro? Paga la camera – I privilegi: dalle scorte ai ristoranti meno cari delle mense operaie o ancora il capitolo 13 chiamato Sa tutto di carceri: commercia pesce! – Quei 146.000 consulenti spesso inutili, dalle maghe agli enti ippici. Da mettersi le mani nei capelli…

Sicuramente questo è uno di quei libri che fanno pensare, e anche molto. Terminata la lettura sorgono spontanee varie domande alle quali purtroppo non è possibile dare una risposta, ad esempio: il libro riporta dati, cifre, fatti ma soprattutto nomi e cognomi. Insomma ci sono le prove. Destra o sinistra? Nessuna differenza. E com’è possibile che siano ancora tutti seduti sulle loro poltrone?

zar

P.S. In questi giorni, mentre il post era ancora in fase di stesura, un paio di poltrone si sono effettivamente ribaltate. Il problema è che le facce di quelli che se la ridevano stappando spumante e mangiando mortadella (e non erano in osteria) non sono migliori delle facce dei “caduti”.

Mais ou menos #15

Fatevi la striscia di questa settimana (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):

Mais ou menos #15

L’autore delle strisce è Matteo Papaiz.

zar e agb

Una storia matematica

L’altro giorno sono stata ad ascoltare un seminario di topologia geometrica. Il relatore ci ha raccontato una storia che non conoscevo, al limite tra leggenda e realtà. Poi di questa storia ho trovato anche traccia cercando su internet.

Il Professor Ralph Fox (il padre della teoria dei nodi americana) solitamente alla prima lezione del corso scriveva le dieci domande più difficili su cui stava lavorando e provava a risolverle per far capire agli studenti. John Milnor arrivò tardi alla prima lezione e vide sulla lavagna dieci quesiti. Pensò che fossero gli esercizi per casa.

Prima della seconda lezione Milnor andò da Fox per dirgli che avrebbe abbandonato il corso. Allora Fox gli chiese il motivo, stupito che questa decisione venisse presa dopo una sola lezione. Milnor gli rispose che evidentemente era un corso troppo difficile visto che era riuscito a risolvere solo uno degli esercizi per casa!

In seguito il Professor John Milnor ha pubblicato questo risultato chiamato Teorema di Fary-Milnor e nel 1962 ha vinto la medaglia Fields per il suo lavoro nella teoria dei nodi.

agb

Doping e dintorni

Il doping è purtroppo un problema che affligge tanti sport ed in particolar modo quelli in cui gli interessi economici legati alle prestazioni e alle vittorie sono elevati. Spesso ho l’impressione che tutti gli atleti di alto livello – a prescindere dallo sport praticato – facciano uso di qualche sostanza proibita; ovviamente c’è la presunzione di innocenza, per cui finché non viene dimostrato il contrario i risultati sono da considerare solamente frutto di grandi doti naturali e allenamento. Ma anche dell’aiuto di qualche sostanza che non è considerata dopante (integratori vari, creatina, proteine…).

Un campione squalificato per uso di sostanze illecite non è sicuramente una bella pubblicità per lo sport e ritengo che le sanzioni non sempre siano adeguate. Inoltre a mio parere la lotta contro il doping è una battaglia che si può considerare persa in partenza: ormai lo sport ad alto livello è vincolato da interessi economici e la mentalità non è più volta al raggiungimento del risultato sportivo bensì a quello monetario. Chi fa uso di sostanze illecite è spesso supportato da medici e magari anche dalla società. E volendo pensare proprio male si può anche arrivare a credere che i soldi gestiscono tutto il sistema dei controlli anti-doping che verrebbero quindi effettuati ad hoc per ottenere i risultati voluti. Scenario assurdo o triste realtà?

Una soluzione praticabile potrebbe essere quella di rendere legale il doping. In questo modo però verrebbero penalizzati gli atleti naturalmente dotati che magari non hanno intenzione di mettere a repentaglio la propria salute assumendo sostanze varie. La soluzione ottimale – ma assolutamente utopistica – è quella di cambiare la mentalità e far tornare lo sport solamente un divertimento e non un grande business. Voi che ne pensate?

Dopo tutti questi discorsi seri ecco un paio di curiosità di cui sono venuto a conoscenza ultimamente.

Un giocatore del campionato giapponese di calcio è stato squalificato per sei giornate (e la sua squadra multata e costretta a pagare circa 80.000 dollari) dopo essersi iniettato una dose di aglio. Non tanto per l’aglio in sé, che ho scoperto può prevenire raffreddori, tubercolosi, bronchite e varie malattie cutanee, ma per l’iniezione: sono infatti vietati tutti i trattamenti endovenosi!

L’altra curiosità riguarda il rugby: secondo un tabloid inglese la nazionale sudafricana è stata agevolata nella vittoria dell’ultimo mondiale dall’utilizzo di una maglietta ionizzata (composta di materiale contenente un campo elettromagnetico a carica negativa) in grado di aumentare il flusso sanguigno dei giocatori. Insomma una maglietta dopante.
Forse però agli inglesi è andata un po’ di traverso la sconfitta in finale infatti anche le magliette dell’Irlanda (fuori nella fase a gironi) e della Scozia (eliminata ai quarti), erano composte dello stesso materiale!

zar

“Europeanità”

Dal fine dicembre, la Slovenia, come molti altri paesi dell’Europa orientale, è entrata nello “spazio Schengen” e quindi non ci sono più controlli al confine con l’Italia.

Così ora quando devo passare il confine per andare a fare allenamenti o gare non devo più fermarmi e tirare fuori la carta di identità. In effetti non era una grossa fatica (anche se a volte in bicicletta non era proprio un’operazione agevole, con i guanti!), però è la sensazione che è diversa: non vado più dall’Italia alla Slovenia, ma sono sempre in Europa!

Non che l’identità nazionale svanisca, ma credo che si stia creando almeno in sottofondo un’identità europea. Certo sono italiana, ma da qualche anno inizio a sentirmi anche europea. E ora, ogni volta che passo il confine, ho questa sensazione di “europeanità”. 🙂 Niente di entusiasmante ad alti livelli, ma mi piace.

agb

Stabhochsprung

Da molto conosco l’esistenza del sito www.stabhochsprung.com, ma da poco ci passo un sacco di tempo. Ho sempre avuto la sensazione che guardando molti salti fatti bene alla fine qualcosa imparerò. A parte i miei secondi fini, è proprio un bel sito per chi vuole guardare un po’ di salti con l’asta. Del resto il titolo dice tutto. 😉

agb