Archivio per febbraio 2008

Il primo anno di culoecamicia

Il titolo dice tutto: giusto un anno fa abbiamo scritto il nostro primo post sul blog, dopo lunghe elucubrazioni e discussioni per decidere se crearlo e come chiamarlo. Dopo un anno e 165 post non ci siamo ancora stancati e continueremo a scrivere, ovviamente dei nostri argomenti preferiti, sperando di non perdere i lettori affezionati e magari anche di trovarne di nuovi.

A questo proposito i post più letti finora sono:

  1. The Simpsons – Spider Pork o Spider Pig?: imbattibile, centinaia di persone hanno visto questo post e non osiamo pensare a quante persone in generale abbiano cercato Spider Pork su internet!
  2. Più sale giochi per tutti!: il nostro primo post vero, non pensavamo che sarebbe stato visto così tante volte. Per la cronaca adesso possiamo sfidarci a Puzzle Bobble sulla Playstation!
  3. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio: le truffe fanno sempre audience. Sarà mica perché ci provano davvero spesso a fregarci?
  4. Rugby e vasche di ghiaccio: chissà cosa cercavano le donne che si sono imbattute in questo post! In realtà c’è una fotografia di rugbysti della nazionale italiana in una piscina per bambini. Curioso no?
  5. Si può fare!: anche il solitario di carte Spider ha riscosso un successo impensato. Attenzione perché può creare dipendenza.

Ma l’aspetto veramente divertente di avere un blog è la possibilità di vedere con quali termini di ricerca gli utenti arrivano a visitare i vari post. Ad esempio:

  • Quelli della Telecom con me erano gentili: ricerca collegata al post delle truffe di cui sopra. Ma questa più che una ricerca sembra uno sfogo! Alcune persone hanno un rapporto davvero intimo con i motori di ricerca…
  • Operatore telefonico impazzito
  • La domenica sportiva non mi piace: nemmeno a noi, dovrebbero cambiare il nome a quella trasmissione, c’è davvero troppo calcio!
  • In volo con le bombolette spray: il sogno di tutti, volare come “il mio amico ultraman”. Alla faccia del buco dell’ozono!
  • Vero significato spaider porc: meno Simpson più inglese! Però la ricerca di un significato profondo nelle cose non è da sottovalutare.
  • Castrogiovanni è grosso?: sì, decisamente (Castrogiovanni è un pilone della nazionale italiana di rugby).
  • Haka bressanone: non sapevamo che esistesse la comunità montana maori…
  • I traumi più maggiori per un giocatore di rugby: va bene fare sport, ma è importante anche studiare l’italiano.
  • Antonietta Di Martino è alta: non tantissimo in realtà, ma salta davvero in alto!
  • Salto in alto un metro: un po’ scarsino…
  • Le nazioni che coltivano marijuana: chissà se hanno un sito web dal quale acquistarla online?
  • Fontane giapponesi da appartamento
  • Fatevi ridere: eh?
  • Sono troppo alto
  • Persone che sanno usare il teletrasporto: noi conosciamo solo quelli di Star Trek. Ma magari c’è anche qualcun altro…
  • Vita bassa culo scoperto: elementare Watson!
  • Soldi facili: saremo grati all’utente che ha effettuato questa ricerca che ci dicesse se ha trovato una risposta soddisfacente.
  • Non ti prometto niente: beh che vuoi? Mica ti conosciamo!
  • Frasi per tatuaggi: chissà se qualcuno si è tatuato una nostra frase tratta dal blog!
  • Ma vieni a biella ma vieni a biella: magari prima o poi verremo, non ti agitare così!
  • Negozio armi padova
  • Ou ou
  • Il numero 22 a tombola: secondo la smorfia il numero 22 dovrebbe corrispondere al matto.
  • Giochi da usare io

Attenzione ora arriva la sezione dedicata ai lettori maggiorenni:

  • Come si fa sesso scrivendo?
  • Toccare un culo: su Internet la vediamo un po’ ardua… Infatti l’utente che ha effettuato la ricerca successiva ha specificato meglio.
  • Culo virtuale: non sappiamo che soddisfazioni possa dare, ma non siamo mica qui per giudicare!
  • Dove comprare pene in second life: e c’è ancora qualcuno che dice che queste vite virtuali sono il futuro…
  • Culo il meglio della vita: averne aiuta in molte situazioni!
  • Rocco siffredi che sfonda due gemelle: più chiaro di così!

Insomma la gente cerca davvero di tutto su Internet (per qualcuno sarebbe opportuno un breve corso che spieghi come funzionano i motori di ricerca e quali sono i metodi migliori per sperare di ottenere l’informazione desiderata) e non solo, qualcuno affida alla Rete anche delle confessioni e degli sfoghi personali!

Ovviamente tutti i commenti ed i suggerimenti (e anche le critiche costruttive) per migliorare il blog sono ben accetti!

zar e agb

Mais ou menos #18

Fatevi la striscia di questa settimana (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):

Mais ou menos #18

L’autore delle strisce è Matteo Papaiz.

zar e agb

RugbyMania

Quando si ha un sacco di tempo libero e si dispone di una connessione ad Internet le possibilità per riempire questo tempo sono pressoché infinite. Ovviamente la Rete non è indispensabile, si può fare molto affidamento su un buon libro, sulla televisione (mmm forse non tanto) o approfittarne per uscire un po’ di casa. Insomma qualcosa da fare – con gradi di produttività e/o intelligenza variabili – si trova sempre, e aggiungo per fortuna. Ogni tanto si potrebbe anche sfruttare il tempo a disposizione per fermarsi e pensare, ma questo è un altro discorso che meriterebbe un post, se non un blog intero, a parte.

Tra le cose che sto facendo ultimamente in Rete per riempire il mio tempo libero (oltre a scrivere sul blog) c’è questa: allenare e far giocare una squadra virtuale di rugby. Mi sono infatti iscritto al sito RugbyMania.net, il cui nome è tutto un programma.

Il funzionamento è semplice: dopo esservi iscritti, un software vi assegna una squadra composta da giocatori di fantasia con caratteristiche ed abilità fisiche e tecniche variabili e la inserisce all’interno di un campionato. Il vostro compito è quello di scegliere un nome per la squadra (la mia è buffalos cavolano) e schierare ogni settimana la formazione che scenderà in campo contro la squadra avversaria di turno. In base ad un algoritmo dal funzionamento sconosciuto, basato sulle caratteristiche dei singoli giocatori, il software decide l’esito della partita e calcola la classifica. Vincendo il campionato si sale di categoria mentre arrivando nelle ultime posizioni si retrocede.
Per migliorare le prestazioni della propria squadra si possono programmare delle sessioni di allenamenti mirati per ciascuno dei propri giocatori o partecipare alla campagna acquisti, stando sempre attenti a non sforare il budget, rimpinguabile attraverso la vendita dei giocatori e gli incassi delle partite.

Direi che giocarci è molto più semplice che spiegarne il funzionamento; scrivendo mi rendo conto che però è una cosa da veri maniaci del rugby! Fortunatamente comunque non è un impegno che richiede molto tempo, infatti è possibile impostare il tutto in modo tale da non dover essere costantemente collegati… Ovviamente però in questo modo è difficile progredire. La mia squadra latita nei bassifondi dell’ultima serie disponibile, se qualche rugbymaniaco fosse così gentile da darmi qualche dritta per risalire la china…

zar

Studentessi

L’altro ieri ho sentito per la prima volta alla radio il nuovo singolo di Elio e le storie tese, intitolato Parco Sempione e così ho scoperto che oggi sarebbe uscito il nuovo album, chiamato Studentessi. Come ho già avuto modo di commentare qui, ultimamente mi è venuta voglia di avere i cd originali e, visto che il singolo mi era piaciuto, stamattina mi sono recato in edicola e l’ho comprato.

Devo premettere che non posso ritenermi un fan sfegatato del gruppo in questione, ma ritengo che le canzoni siano sempre divertenti e molto spesso anche intelligenti per il modo in cui giocano con le parole ed i significati. E poi un paio di canzoni mitiche come John Holmes, Born to be Abramo, Servi della gleba, Il vitello dai piedi di balsa, Tapparella, Fossi figo… (ok, forse più di un paio) le conosco a memoria.

Al primo ascolto direi che l’acquisto si è rivelato azzeccato, le 22 tracce sono tutte nello stile di Elio e compari e ci sono molte collaborazioni ed “ospitate”: Claudio Bisio, Giorgia, Antonella Ruggiero, Irene Grandi, Claudio Baglioni e Paola Cortellesi hanno prestato infatti le loro voci ai brani. Unica pecca a mio avviso l’assenza dei testi delle canzoni all’interno del libretto, ma sembra che questi saranno presto disponibili insieme ad altri contenuti extra nel sito studentessi.elioelestorietese.it.

Per una critica più articolata dovete darmi il tempo di ascoltare tutti i brani un po’ di volte e magari di impararne due o tre a memoria, mentre per avere un assaggio dell’album potete guardare il video del primo singolo:

zar

L’odio

Qualche settimana fa ho visto L’odio, film del 1995 di Mathieu Kassovitz, vincitore del premio per la miglior regia al Festival di Cannes nello stesso anno. Ovviamente l’ho visto in dvd dal momento che ultimamente in televisione passano delle perle come A spasso nel tempo o qualcosa del genere (stasera Asterix e Obelix contro Cesare, forse qualche risata con questo ci scappa). Ma tempo fa il lunedì sera non era la serata del filmone in tv? Purtroppo è diventata la serata del Grande Fratello (ovviamente mai visto)…
Ma sto divagando.

Il film racconta la vicende di tre ragazzi delle banlieue di Parigi che si svolgono il giorno e la notte seguenti ad una guerriglia scatenatasi con la polizia a causa del pestaggio subito da un altro ragazzo, rimasto in coma, durante un interrogatorio. Guardate il trailer nel video:

Il film (interamente in bianco e nero) inizia con una voce fuori campo che racconta di un tipo che si getta da un palazzo di 50 piani e a ogni piano si ripete: “Fin qui, tutto bene”, consapevole che il problema non è la caduta, ma l’atterraggio; la trama in pratica si evolve nello stesso modo di questa storiella: l’inizio della caduta è il pestaggio, il tragitto sono le vicende dei tre protagonisti mentre l’atterraggio… È il finale – abbastanza a sorpresa ed enigmatico – del film.

Insomma se un lunedì sera avete voglia di vedere un film impegnato – ogni tanto ci può stare – che racconta di come cedere all’odio non può far altro che portare ad ulteriore odio e scatenare reazioni violente ve ne consiglio la visione.
Se invece l’avete già visto aspetto la vostra recensione!

zar

Candle’s life #15

Fatevi la striscia di questa settimana (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):

Candle’s life #15

L’autrice delle strisce è Jamie Valentina.

zar e agb

La finta di Ivan

Immagine di La finta di IvanLa finta di Ivan – Mete, placcaggi e terzi tempi infiniti: il rugby di Francescato è il primo libro della collana Area di Meta (editore Aviano.com), la prima interamente dedicata alla palla ovale in Italia; questa iniziativa, nata in collaborazione con la rivista Rugby Club, ha lo scopo di raccontare vicende e personaggi rugbystici e il ricavato delle vendite sarà destinato al sostegno delle squadre giovanili delle società di rugby del triveneto.

Questo libro racconta la biografia di Ivan Francescato, grande giocatore di rugby degli anni Ottanta e Novanta, scomparso a soli 32 anni il 19 gennaio del 1999. Ultimo di sei fratelli tutti rugbysti di alto livello, Ivan ha giocato nella Tarvisium e nella Benetton. Inoltre è stato protagonista nella Nazionale Italiana che, grazie alle ottime prestazioni sotto la guida dell’allenatore George Coste, ha ottenuto l’accesso al prestigioso Torneo delle Sei Nazioni.

Il libro, scritto da Elvis Lucchese ed Andrea Passerini, è molto coinvolgente: i racconti di parenti, amici, compagni ed avversari descrivono le doti atletiche di Ivan (soprattutto la sua finta che disorientava le difese avversarie), riportano gli aneddoti divertenti (per i quali ci vuole una minima conoscenza di parole in dialetto veneto) ma anche testimonianze molto toccanti ed emozionanti. Ne consiglio la lettura a tutti, “addetti ai lavori” e non.

Questa è stata la prima biografia che ho letto; ho in programma prossimamente l’acquisto di quelle di Alessandro Troncon, Andrea Lo Cicero e, soprattutto, di Jonah Lomu.

zar