Archivio per aprile 2008

Gioco d’azzardo, 666 e numeri triangolari

Che cosa hanno in comune il gioco d’azzardo, il numero 666 (comunemente noto come il numero del Diavolo) e i numeri triangolari – e quest’ultimi poi cosa sono?

Il termine azzardo sembrerebbe derivare dal nome di un antico gioco di origini orientali chiamato az-zahr, che si effettuava con tre dadi (il corrispondente del gioco italiano zara, che tra l’altro non conosco affatto). Lo stesso termine indicava anche il massimo punteggio ottenibile, cioè 6-6-6.
In effetti il legame non è poi così stretto, ma c’è.

RouletteInoltre c’è anche questa curiosa coincidenza: sommando tutti i numeri che compaiono sulla ruota della roulette (il gioco d’azzardo per eccellenza), cioè i numeri dallo 0 al 36, si ottiene proprio 666. Io alla roulette non ho mai giocato e, dopo aver scoperto questo, non credo che ci giocherò mai molto volentieri!

A questo punto entrano in scena anche i numeri triangolari: essi sono quei numeri che si ottengono sommando una successione continua di numeri interi. Per quanto detto prima, quindi, il 666 è un numero triangolare.

Palle da biliardoIl nome triangolare dato a questi numeri deriva dal fatto che, prendendo tanti elementi quant’è il valore di tale numero e disponendoli su delle righe parallele in modo che ciascuna contenga un elemento in più di quella precedente, la forma finale che si ottiene è appunto quella di un triangolo. Non è chiaro? Allora pensateci la prossima volta che giocherete a biliardo o a bowling…

Vendereste l’anima al Diavolo per vincere?

zar

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Chuck Norris Facts

Non ho mai guardato il telefilm Walker Texas Ranger ma ho sentito nominare più volte Chuck Norris, l’attore protagonista, anche grazie al fenomeno – esploso ormai da qualche anno – dei Chuck Norris Facts.

Non so come sia nato il tutto e per quale motivo, ma ad un certo punto sono iniziate a circolare delle notizie assolutamente inventate ed inverosimili su di lui, quasi tutte legate alla sua forza, abilità e bravura nelle arti marziali; grazie alla rapidità con la quale possono divulgarsi e prendere piede questo tipo di fenomeni attraverso la Rete la crescita è stata inarrestabile e ormai ogni giorno su vari siti sia italiani che stranieri, compaiono decine di nuovi facts. Ormai la sfida è creare la frase più divertente ed assurdo degli altri: c’è chi esalta il suo pick-up, chi il calcio rotante e chi lo eleva al di sopra di ogni divinità esistente.

Sono certo che già le conoscete, ma vi elenco una serie di frasi che mi fanno ridere ogni volta che le leggo e che vi possono dare un’idea di quello di cui sto parlando nel caso remoto in cui non ne abbiate mai sentito parlare:

  • Se Chuck Norris inciampa sulle scale, cadono le scale.
  • Chuck Norris ha fatto dire di no all’uomo del monte.
  • Chuck Norris supera il tonno insuperabile.
    A destra.
  • I rubinetti di Chuck Norris non perdono mai.
    Vincono sempre.
  • Quando Super Mario si annoia fa una partita a Chuck Norris.
  • Chuck Norris ha l’ombra a colori.
  • Per orientarsi, la stella polare segue la stella di ranger di Chuck Norris.
  • Chuck Norris può facilmente girare uno spaghetti western.
    Con la forchetta.
  • Chuck Norris come collirio usa succo di pompelmo.
  • Quando è stanco di camminare Chuck Norris va a cavallo.
    Col cavallo dei suoi pantaloni.
  • Chuck Norris ha una coda di cavallo come portachiavi.
    Quella di Steven Seagal.
  • Per un anno Chuck Norris ha stretto le mani di tutte le persone che incontrava.
    Poi ha aperto una fabbrica di guanti in miniatura ed è diventato ricco.
  • Marco Polo ha scritto il Milione.
    Chuck Norris lo ha ridicolizzato scrivendo il Miliardo.
    Dopodiché ha festeggiato spendendolo tutto in birra.
  • Chuck Norris ha sbancato il casino di Montecarlo al gioco dei dadi, totalizzando 15.
    Lanciando un solo dado.
    Da brodo.
  • Un giorno, giocando a Cluedo, Chuck Norris ha scoperto chi ha ucciso John Fitzgerald Kennedy.
  • Tra gli accessori del coltellino svizzero di Chuck Norris, c’è McGyver.

Ce ne sono veramente tantissimi, alcuni molti divertenti, altri meno; potete trovarli nel sito inglese o in quello italiano.
Attenzione perché potrebbero creare dipendenza!

zar

P.S. Leggendo la biografia di Chuck Norris su Wikipedia si scoprono cose interessanti e – almeno per me – insospettate, ad esempio il fatto che sia davvero molto abile nelle arti marziali e ne abbia addirittura inventata una!

Candle’s life #20

Fatevi la striscia di questa settimana (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):

Candle’s life #20

L’autrice delle strisce è Jamie Valentina.

zar e agb

Io sono anche una ciclista

Anch’io spesso sono un’automobilista, ma altre volte sono una ciclista per necessità. Allora è tutto più complicato, anche perché mi sento più in pericolo: non è facile essere ciclisti nel traffico.

la mia biciclettaDa quando ho preso la patente, sono diventata più rispettosa delle regole anche in bicicletta: sto sempre sul lato destro della strada, non salgo sui marciapiedi a meno di non essere costretta a farlo, metto fuori la mano se devo girare, mi fermo quando il semaforo è rosso, ecc. ecc. Però non mi sento rispettata come ciclista dagli automobilisti: molti sorpassano senza porsi il problema di quanto sia larga la strada e mi sfiorano per superarmi, quando arrivano a uno stop certi automobilisti tendono a fermarsi un metro oltre la linea bianca e se non vedono macchine alcuni neanche si fermano, senza pensare all’eventuale presenza di ciclisti (come me) a cui tagliano la strada! Non posso non soffermarmi anche su come e dove parcheggiano certi automobilisti, che evidentemente pensano di essere i padroni della strada in tutti i sensi, e creano problemi soprattutto a chi viaggia sul bordo destro della strada, cioè i ciclisti che a volte devono improvvisarsi slalomisti per non fermarsi e neanche schiantarsi.

Quando piove poi le difficoltà aumentano, nel mio caso anche a causa dell’età delle mia bicicletta e dei suoi freni. Andare in bicicletta con l’ombrello in mano non è sempre agevole, soprattutto quando c’è vento. Ma anche in questo caso gli automobilisti tendono a non avere pietà e come colpo di grazia passano ad alta velocità sulle pozzanghere “facendo l’onda” che arriverà precisamente sui piedi di un povero ciclista.

Insomma spesso il mio rispetto delle regole è dovuto anche a questo pensiero: se mi prendono almeno ho ragione io! 😉

agb

Earth Day 2008

Oggi è il trentottesimo Earth Day, la giornata mondiale della Terra, evento internazionale che coinvolge 174 paesi di tutto il mondo.

Il 22 aprile del 1970 il senatore americano Gaylord Nelson, a seguito di un disastro petrolifero che coinvolse Santa Barbara, unì venti milioni di cittadini americani in un appello per la salvezza del nostro pianeta. Da quel giorno si celebra questo evento con lo scopo principale di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ai tanti problemi che gravano sul pianeta e promuovere tutta una serie di iniziative a tutela dello stesso.

Tutti, grazie a degli atteggiamenti maggiormente consapevoli – e di conseguenza responsabili – possiamo diventare protagonisti del cambiamento che deve assolutamente avvenire prima che la situazione diventi davvero insostenibile. Basta seguire delle semplici regole, elencate anche nello spot che sta andando in onda in questi giorni in tv. Almeno pensiamoci:

Per maggiori informazioni visitate http://ww2.earthday.net/, il sito di GreenPeace e la sezione del sito del WWF dedicata all’evento.

zar e agb

Io sono un automobilista

L’automobilista incazzato come una bestia è stato uno dei personaggi che più ho apprezzato della passata stagione di Zelig. Interpretato da Gioele Dix (ve lo ricordate nei panni di Alberto Tomba – fa notissia non fa notissia, non son più carabiniere – a Mai Dire Gol di qualche anno fa?) racconta tutta una serie di situazioni che lo fanno imbestialire quando si siede al volante della sua auto.

Il personaggio è nato 20 anni fa ma è ancora assolutamente attuale. In effetti stare al volante e magari guidare in mezzo al traffico non è la cosa più rilassante di questo mondo e spesso mi capita di arrabbiarmi con gli altri automobilisti, con i motociclisti, con i ciclisti e con i pedoni. Con tutti insomma… E quante volte mi sono chiesto: ma dove vanno tutti questi incapaci, non potevano starsene a casa loro?

Vi elenco un po’ di situazioni che mi vengono in mente e che davvero trovo insopportabili (il fatto che poi io ogni tanto faccia le stesse cose ovviamente non conta):
Continua a leggere ‘Io sono un automobilista’

Mais ou menos #22

Fatevi la striscia di questa settimana (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):

Mais ou menos #22

L’autore delle strisce è Matteo Papaiz.

zar e agb