Archivio per luglio 2008

Calcio vs atletica

L’altro giorno stavo facendo allenamento allo stadio di atletica del mio paese. Di solito a quell’orario sono da sola, cosa che ha i suoi vantaggi, e invece l’altro giorno sono tornati i calciatori dalla loro vacanza estiva. Non mi danno particolarmente fastidio, ma mi rendono nervosa. In parte perché a volte mi sembra che mi guardino come uno “strano evento”, ma più che altro per il rapporto che c’è tra atletica e calcio in generale quando devono convivere. Infatti spesso, soprattutto nei paesi come il mio, lo stadio di calcio ha intorno la pista di atletica, ma i padroni sono sempre “quelli del calcio”, anche se per fortuna non sono sempre assurdi.

Insomma l’altro giorno, indispettita dal ritorno dei calciatori, ho notato l’arrivo della natura sulla pedana del salto con l’asta:

Visto che non si può più usare da qualche anno per lo stato del materasso, ormai stanno crescendo erba e alberelli. Da quanto ne so la richiesta per un materasso nuovo è stata fatta, ma per ora non c’è. Invece per la squadra di calcio di serie Z l’anno scorso è stato costruito un campo nuovo, il terzo, visto che due non erano sufficienti.

Aggiungo che non conosco i retroscena, ma vedo quello che succede.

agb

L’evoluzione della rapina

Anche oggi vi propongo una striscia. Tra studio, sport e un paio di serate al mare siamo stati e siamo tuttora un po’ affaccendati e così per gli articoli “seri” dovrete avere un po’ di pazienza.

Questa è della serie ridere per non piangere. Direi che tra titolo del post e vignetta non c’è altro da aggiungere, no?

Non mi ricordo assolutamente da dove ho tirato fuori questa immagine (trovata un paio di mesi fa ma tristemente attualissima anche oggi), altrimenti citerei volentieri la fonte.

zar

Mais ou menos #29

Fatevi la striscia di questa settimana (cliccate sull’immagine per leggerla meglio):

Mais ou menos #29

L’autore delle strisce è Matteo Papaiz.

zar e agb

Perle ai porci

Grazie al mensile Linus, da qualche tempo seguo le strisce Pearls Before Swine (in italiano Perle Ai Porci) disegnate da Stephan Pastis. I protagonisti sono tutti animali – anche se delle volte compaiono degli esseri umani (l’autore stesso fa delle comparsate). I protagonisti principali sono Topo, che si considera un genio, e Maiale, l’unico abbastanza ingenuo da dargli retta.

Il tratto è minimalista – ricorda un po’ quello di Dilbert, altra striscia mitica – i personaggi il più delle volte non hanno la bocca, hanno due puntini per gli occhi e le gambe e braccia sono dei semplici trattini. Questo fatto a dire il vero mi infastidisce leggermente ma non perché vorrei che il dettaglio del disegno fosse maggiore bensì perché vorrei essere anch’io capace di rendere benissimo delle situazioni esilaranti con tanta semplicità (attenzione semplicità non è sempre sinonimo di facilità) e un paio di righe di testo.
Evidentemente il mio compito non è quello di fare il vignettista!

Ecco a voi una striscia – in cui compare un altro personaggio, la colta Capra – in cui l’argomento principale è proprio la scrittura sul proprio blog personale (cliccate sull’immagine per ingrandirla):

Striscia di Pearls Before Swine

Se questa striscia vi è piaciuta, potete seguire le vicende dei protagonisti giornalmente sul sito ufficiale – come avrete capito è necessario conoscere almeno un po’ di inglese. Dal sito è inoltre possibile raggiungere i siti di molte altre vignette degne di nota: Andy Capp, Get Fuzzy, il già citato Dilbert, Calvin and Hobbes (questo l’ho scoperto per merito di Paz), Garfield, i Peanuts, Monty

Insomma, se volete farvi almeno una risata ogni giorno vi consiglio di farci un giretto (attenzione, può creare dipendenza, visitare con cautela).

zar

Candle’s life #26

Fatevi la striscia di questa settimana (cliccate sull’immagine per leggerla meglio e ridere di più!):

Candle\'s life #26

L’autrice delle strisce è Jamie Valentina.

zar e agb

Road to Beijing 2008 #2

Scusate se torno a parlare di Olimpiadi in così breve tempo ma sono un po’ a corto di argomenti (in realtà ho anche altro da fare). Comunque oggi volevo elencare un po’ di imprese storiche e curiosità in cui mi sono imbattuto cercando informazioni per la stesura del post precedente.

Spulciando un po’ di siti ad esempio si può scoprire che nell’edizione disputata a Montreal nel 1976 il sovietico Boris Onischchenko – già campione mondiale di pentathlon moderno – nel tentativo di conquistare l’oro olimpico ha truccato la sua spada inserendovi un dispositivo che faceva scattare a comando il segnalatore elettrico delle stoccate. O che vent’anni prima, a Melbourne, Harold O’Connolly, ex giocatore di football americano ed insegnante di inglese, è riuscito a conquistare la medaglia d’oro nel lancio del martello nonostante avesse un braccio più corto dell’altro di ben 7 centimetri.

Si può anche scoprire che il triste argomento doping (molto attuale in questi giorni) è una storia molto molto vecchia. Nell’edizione di Roma 1960 – la stessa che ha visto Abebe Bikila vincere la maratona correndo scalzo – morì il ciclista danese Knud Jensen; l’autopsia rivelò che la causa del decesso fu probabilmente un abuso di stimolanti.

Uno dei migliori è Earl Thompson, canadese, primo classificato nei 110m ostacoli corsi in 14″8 (all’epoca nuovo primato del mondo) ad Anversa nel 1920: la sera prima della gara si era ubriacato a tal punto da presentarsi barcollando in preda ai fumi dell’alcool ai blocchi di partenza.
Il suo tempo è rimasto imbattuto per 8 anni.
La prossima volta che dovete fare una gara fateci magari un pensierino.

Una menzione d’onore però la meritano Steven Bradbury e la sua magnifica impresa (anche se l’evento erano le Olimpiadi Invernali non posso esimermi dal citarlo – è uno dei miei miti sportivi).
Cos’ha fatto? Beh, gustatevi il video:

Chissà se oltre alle inevitabili polemiche le Olimpiadi di Pechino ci regaleranno anche qualche perla come questa!

zar

Road to Beijing 2008 #1

Tra una ventina di giorni (più precisamente il giorno 08/08/08 ) inizieranno le Olimpiadi di Pechino. Un evento sportivo – e non solo – in grado di catalizzare l’attenzione di tutto il mondo. La vittoria della medaglia d’oro olimpica è considerata il risultato più prestigioso conseguibile nello sport – ad eccezione del solito calcio (e di altri sport di squadra) in cui è considerato più importante vincere il campionato del mondo.

Quest’anno ha fatto molto discutere l’assegnazione dei giochi alla Cina e si è molto parlato di boicottaggio come gesto di protesta per il mancato rispetto dei diritti umani nel paese ospitante.

A mio avviso il boicottaggio sarebbe stato una scelta sbagliata – il vero errore è precedente, cioè aver assegnato l’organizzazione a Pechino. Una volta fatta questa scelta, però, per rispetto agli atleti che sono i veri attori dell’evento e che fanno molti sacrifici per arrivare all’appuntamento i Giochi devono esserci. Anzi, probabilmente l’aver puntato i riflettori sulla questione potrebbe servire a mostrare il regime cinese per quello che è realmente – anche se la censura sarà al solito implacabile.
L’unico boicottaggio giusto – che è stato anche proposto, ma che non verrà attuato – sarebbe quello dei politici ed esponenti dei governi, che potrebbero starsene a casa invece che andare a presenziare alla farsa della cerimonia d’apertura.
L’argomento meriterebbe una trattazione ben più approfondita di questa, ma a grandi linee io la penso così.

Detto questo passiamo all’aspetto sportivo: quali immagini legate alle precedenti edizioni delle Olimpiadi sono rimaste impresse nella vostra mente?

Magari la vittoria nei 400m di Cathy Freeman, aborigena australiana, nell’edizione di Sydney 2000.
O la prima volta della Germania unita a Barcellona ’92, anno della vittoria della pallanuoto italiana; o ancora il bacio del terreno dopo la vittoria di Gelindo Bordin a Seoul ’88, anno anche di Ben Johnson, vincitore dei 100m ma trovato positivo al doping.
Magari la scoperta del figlio del vento Carl Lewis, trionfatore a Los angeles nel 1984 o, più patriotticamente, le vittorie di Pietro Mennea e Sara Simeoni a Mosca ’80.
E che ne dite del famoso 10 a Nadia Comaneci a Montreal 1976 e degli 8,90m di salto in lungo di Beamon di Città del Messico nel 1968?
Gli ultimi non ho proprio potuto viverli di persona e nell’84 ero un po’ piccolino. Ma per fortuna ci sono i filmati e le foto!

Chissà se questa edizione dei Giochi si farà ricordare per qualche evento sensazionale. Voi che dite? Io spero che, nell’eventualità che accada, sarà “solamente” un evento sportivo.

zar