Archivio per ottobre 2009

I 500 film più belli di sempre

Colto da un’improvvisa voglia di cinema (anche se i prezzi sempre più alti e l’interminabile e inspiegabile pubblicità che bisogna sorbirsi prima della proiezione del film rimangono degli ottimi deterrenti), ho cercato grazie al fido gugol un po’ di informazioni sulle classifiche dei migliori film di sempre e ne ho trovate un’infinità.

Quella che più mi ha colpito è quella stilata dalla prestigiosa rivista Empire: grazie alla collaborazione di diecimila lettori, 50 critici cinematografici e anche qualche regista hollywoodiano è stato possibile stilare la classifica dei migliori 500 film di sempre.

Queste sono le prime dieci posizioni:

  1. Il padrino (1972) di Francis Ford Coppola
  2. I predatori dell’arca perduta (1981) di Steven Spielberg
  3. Star Wars Episode V: L’impero colpisce ancora (1980) di Irvin Kershner
  4. Le ali della libertà (1994) di Frank Darabont
  5. Lo squalo (1975) di Steven Spielberg
  6. Quei bravi ragazzi (1990) di Martin Scorsese
  7. Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola
  8. Cantando sotto la pioggia (1952) di Stanley Donen e Gene Kelly
  9. Pulp Fiction (1994) di Quentin Tarantino
  10. Fight Club (1999) di David Fincher

Dei primi dieci ne ho visti sette, non male come media. Voi?

Io ora vado a vedere in che posizione si sono classificati (se si sono classificati) altri film che annovero nella lista dei miei preferiti come: Memento, Le Iene, Il sesto senso, Rambo, Full Metal Jacket, Vanilla Sky…

zar

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Blog Action Day 2009

Il 15 Ottobre è il Blog Action Day, giorno in cui tutti i blogger aderenti all’iniziativa pubblicano un post sullo stesso tema con lo scopo di aumentare la consapevolezza e stimolare una discussione globale relativamente a temi importanti a livello mondiale.

Nel 2007 l’argomento erano i problemi legati alla situazione ambientale e noi ne abbiamo parlato in questo post. Nel 2008 il tema era la povertà e ne abbiamo parlato in quest’altro post.

Il tema del Blog Action Day di quest’anno sono i cambiamenti climatici. A dicembre si svolgerà a Copenaghen il Climate Change Summit delle Nazioni Unite, ovvero l’occasione che hanno i più importanti leader mondiali per far cambiare le cose o almeno per provare seriamente a contrastare l’effetto serra, lo scioglimento dei ghiacciai ed in generale tutte le disastrose conseguenze del riscaldamento del nostro pianeta.
Noi nel nostro piccolo cosa possiamo fare? Facile, possiamo scaricare della musica!

Dal sito www.timeforclimatejustice.org è infatti possibile scaricare la canzone Beds Are Burning, registrata da molti artisti di fama internazionale (come, ad esempio: Duran Duran, Lily Allen, Fergie, Youssou N’Dour e Yannick Noah). Testimonial d’eccezione è Kofi A. Annan, attualmente Presidente del Global Humanitarian Forum. Ogni download della canzone sara’ considerato come l’aggiunta di una firma alla petizione per richiedere ai leader mondiali di raggiungere un accordo ambizioso, equo e globale, ma soprattutto concreto per cambiare le cose.

Che dire allora, buon download e buon ascolto! E se volete anche un consiglio sulla lettura da associare all’ascolto direi che giann.net [come salvare il mondo] è sicuramente un blog da seguire.

zar

Microcredito Kiva: aiutiamo Zaynab

Dopo aver aiutato Elina, finanziandola per le sue attività di venditrice di vestiti di giorno e di salchipapas – hotdog e patatine fritte – di sera, abbiamo deciso di investire nuovamente i 25$ per aiutare un’altra donna. Questa volta la scelta è caduta sulla trentunenne libanese Zaynab, venditrice di vestiti ed accessori per donne e di giocattoli per bambini.

Visto che repetita iuvant ci copiaincolliamo da soli per spiegare di che cosa si tratta quandoi si parla del progetto Kiva:

Nei paesi poveri ottenere un prestito dalle banche è molto difficile ed i tassi di interesse sono spesso proibitivi ma grazie a Kiva questi sono ostacoli aggirabili; i prestiti sono infatti elargiti da privati che possono scegliere un progetto da finanziare effettuando una donazione (minimo 25$). Questi soldi verranno utilizzati dai piccoli imprenditori per avviare o mantenere viva la loro attività e quando il titolare del progetto inizierà a guadagnare allora rifonderà anche il proprio debito (i soldi vengono restituiti nel 98% dei casi). A quel punto sarà possibile scegliere di recuperare i soldi oppure investirli nuovamente in un altro progetto.

Elina ha rifuso il proprio debito e così i nostri 25$ ora serviranno ad aiutare il progetto di Zaynab. Bello no?

zar e agb

9 ottobre 1963

Vajont è il nome del torrente che scorre nella valle di Erto e Casso per confluire nel Piave, davanti a Longarone e a Castellavazzo, in provincia di Belluno (Italia).

La storia di queste comunità venne sconvolta dalla costruzione della diga del Vajont, che determinò la frana del monte Toc nel lago artificiale. La sera del 9 ottobre 1963 si elevò un immane ondata, che seminò ovunque morte e desolazione.

La stima più attendibile è, a tutt’oggi, di 1910 vittime.

Sono stati commessi tre fondamentali errori umani che hanno portato alla strage: l’aver costruito la diga in una valle non idonea sotto il profilo geologico; l’aver innalzato la quota del lago artificiale oltre i margini di sicurezza; il non aver dato l’allarme la sera del 9 ottobre per attivare l’evacuazione in massa delle popolazioni residenti nelle zone a rischio di inondazione.

Fu aperta un’inchiesta giudiziaria. Il processo venne celebrato nelle sue tre fasi dal 25 novembre 1968 al 25 marzo 1971 e si concluse con il riconoscimento di responsabilità penale per la previdibilità di inondazione e di frana e per gli omicidi colposi plurimi.

Ora Longarone ed i paesi colpiti sono stati ricostruiti.

La zona in cui si è verificato l’evento catastrofico continua a parlare alla coscienza di quanti la visitano attraverso la lezione, quanto mai attuale, che da esso si può apprendere.

[dalla home di vajont.net]

zar

Upside Down Dogs

Di tutti i siti con foto di cani, questo è sicuramente il migliore: Upside Down Dogs.

Il nome – e la foto – dicono tutto.

zar

E se John Rambo…

Rambo (uscito negli States nel 1982 – grande anno quello – con il titolo First Blood) è uno dei miei film preferiti. Ogni volta che Italia 1 o Rete 4 lo ripropongono, e succede molto spesso, me lo gusto volentieri, nonostante ormai conosca la storia (e quasi quasi anche i dialoghi) a memoria.

Io non sono qui per salvare Rambo da voi.
Io sono qui per salvare voi da lui.

Murdock… Sono io che vengo a prenderti!

Chi credi mai che sia quell’uomo? Dio!?
No, Dio potrebbe aver pietà. Lui no!

Queste sono le mie citazioni preferite, tratte rispettivamente dal primo, dal secondo e dal terzo capitolo della saga. Il quarto episodio, decisamente al di sotto del livello dei precedenti, non mi ha lasciato una frase impressa nella memoria, però mi ha fatto scoprire una cosa interessante. In una scena in cui il protagonista è vittima di un incubo, si rivedono dei flashback della vita di Rambo, immagini tratte dai film precedenti. L’ultima immagine mi ha stupito: si vede Rambo colpito da un proiettile sparato dal Colonnello Trautman. Una scena mai esistita!

Grazie a gugol ho scoperto che in realtà quella scena è il finale alternativo – tratto dal libro, quindi in realtà sarebbe il finale vero – del primo film. Vedere per credere:

La morte di John Rambo sarebbe stato un finale decisamente più definitivo, e forse anche più plausibile. E soprattutto avrebbe bloccato tutti i seguiti; sarebbe stato meglio secondo voi?

E della scelta di far rivivere in sogno al reduce del Vietnam degli episodi mai esistiti che ne dite? A me questa scelta è piaciuta. A meno che non sia stato uno dei famosi blooper cinematografici!

zar