Archive for the 'Teledipendenza' Category

E se John Rambo…

Rambo (uscito negli States nel 1982 – grande anno quello – con il titolo First Blood) è uno dei miei film preferiti. Ogni volta che Italia 1 o Rete 4 lo ripropongono, e succede molto spesso, me lo gusto volentieri, nonostante ormai conosca la storia (e quasi quasi anche i dialoghi) a memoria.

Io non sono qui per salvare Rambo da voi.
Io sono qui per salvare voi da lui.

Murdock… Sono io che vengo a prenderti!

Chi credi mai che sia quell’uomo? Dio!?
No, Dio potrebbe aver pietà. Lui no!

Queste sono le mie citazioni preferite, tratte rispettivamente dal primo, dal secondo e dal terzo capitolo della saga. Il quarto episodio, decisamente al di sotto del livello dei precedenti, non mi ha lasciato una frase impressa nella memoria, però mi ha fatto scoprire una cosa interessante. In una scena in cui il protagonista è vittima di un incubo, si rivedono dei flashback della vita di Rambo, immagini tratte dai film precedenti. L’ultima immagine mi ha stupito: si vede Rambo colpito da un proiettile sparato dal Colonnello Trautman. Una scena mai esistita!

Grazie a gugol ho scoperto che in realtà quella scena è il finale alternativo – tratto dal libro, quindi in realtà sarebbe il finale vero – del primo film. Vedere per credere:

La morte di John Rambo sarebbe stato un finale decisamente più definitivo, e forse anche più plausibile. E soprattutto avrebbe bloccato tutti i seguiti; sarebbe stato meglio secondo voi?

E della scelta di far rivivere in sogno al reduce del Vietnam degli episodi mai esistiti che ne dite? A me questa scelta è piaciuta. A meno che non sia stato uno dei famosi blooper cinematografici!

zar

Doppiaggio e telefilm

Domenica sera mi sono accorta che l’agente Dinozzo di NCIS ha la stessa voce di J.D. di Scrubs.
Lo sapevate?

Sono due personaggi che mi piacciono, ma sono così diversi che non mi era mai venuto in mente che avessero la stessa voce, ovviamente solo quando parlano italiano. Infatti ho verificato cercando su internet e il doppiatore è lo stesso; si chiama Alessandro Quarta.

agb

La programmazione estiva

Ultimamente non ho guardato molto la televisione, così mi sono accorta solo in questi giorni che sono passati alla programmazione estiva. Me lo ha fatto notare mio padre, che come me riesce a guardare telefilm di quasi ogni tipo.

Infatti il bello del periodo estivo per quanto riguarda la televisione è che vengono trasmessi molti telefilm, al posto di quei programmi di intrattenimento che per me sono inguardabili. Certo alcuni dei telefilm estivi sono vecchissimi, già visti, non proprio intelligenti, però penso di essere capace di vederne la maggior parte lo stesso: accendo distrattamente la televisione e mi trovo incantata a guardare Pippi Calzelughe (che non mi è mai piaciuto), Hercules, Magnum PI, ecc. ecc.

Il bello di conoscerli già è che anche se vedo una puntata ogni dieci giorni o una puntata e basta, conosco già la trama generale e i vari personaggi e così non rischio di non perdere tempo a guardare la televisione. 😉

Quali sono i vostri telefilm vecchi preferiti?

A me ora vengono in mente Saranno Famosi, Super Car, I Visitors, Hulk,…

agb

Telefilm e telefilm

Nel fine settimana, grazie al digitale terrestre e a Rai 4, ho visto un episodio di Streghe, telefilm che seguivo qualche tempo fa. L’episodio in questione dal titolo “Il demone buono” era il diciottesimo della prima serie – che tra parentesi è una delle migliori come spesso succede per i telefilm. E chi era il demone buono del titolo? Ebbene sì, era proprio lui, l’agente speciale Antony Di Nozzo! Cioè, l’attore di chiama Michael Weatherly e interpreta Antony Di Nozzo in NCIS, telefilm di genere diverso da Streghe ma che vedo altrettanto volentieri.

Lunedì sera, poi, in un episodio di Senza Traccia, ho visto due attori già personaggi di Star Trek. E la scorsa settimana avevo cercato un po’ su internet che fine avessero fatto alcuni protagonisti di Saranno Famosi (mentre ascoltavo da YouTube la sigla originale della prima serie di Fame). Da questa piccola indagine mi sembra di capire che spesso gli attori dei telefilm che sono protagonisti di una serie compaiono (prima o dopo dei telefilm di cui sono protagonisti) in singoli episodi di altre serie.

Questo almeno per me dà vita ad un “nuovo gioco”! 🙂
Il mio preferito rimane però quello delle voci dei doppiatori.

agb

Reel Faces e real faces

Spesso nei trailer dei film si sente pronunciare la frase: tratto da una storia vera.
La maggior parte delle volte questo è solamente un’espediente che serve ad invogliare il pubblico alla visione del film – solitamente thriller/horror perché se la violenza è vera allora tira di più – ma non sempre è così; su due piedi mi vengono in mente W. (trasmesso in tv la scorsa settimana), Monster, Remember the Titans, Titanic e A beautiful mind ma ovviamente la lista è molto più lunga. Ed in questi casi non posso fare a meno di chiedermi quanto c’è di vero nella storia raccontata sullo schermo (di solito poco) e soprattutto quanto gli attori assomigliano alle persone vere di cui si trovano a recitare la vita.

Se nel caso di W. la risposta a questa domanda è facile, negli altri ci può venire incontro il sito Reel Faces (reel significa bobina ed il gioco di parole con real – vere, reali – è la classica ciliegina sulla torta). Navigando un po’ tra le pagine di questo sito si può così ad esempio scoprire che Charlize Theron in Monster era davvero molto somigliante alla serial killer Aileen Wuornos mentre Herman Boone, allenatore della squadra di footbal americano del college T.C. Williams di Alexandria in Virginia avrebbe tanto voluto assomigliare a Denzel Washington, che lo ha interpretato in Remember the Titans.

Ho volutamente evitato di commentare le associazioni tra attori e persone reali per quanto riguarda film come La passione di Cristo e 300 perché in questi casi – seppure per motivi diversi – la ricerca di eventuali analogie per quel che mi riguarda lascia il tempo che trova.

In generale devo dire che le somiglianze comunque sono notevoli. Evidentemente gli attori non vengono poi proprio scelti a casaccio e truccatori e costumisti hollywoodiani sanno fare il loro mestiere.
Che ne dite?

zar

W.

Ieri sera è andato in onda su La7 il film W. di Oliver Stone, film con una curiosa strategia di distribuzione dovuta probabilmente al fatto che la storia che viene raccontata è quella del quarantatreesimo presidente degli Stati Uniti d’America, cioè quella di George Walker Bush, e che il racconto è tutto fuorché un omaggio per l’uomo che in queste ora sta lasciando la Casa Bianca e che è stato per otto anni uno degli uomini più potenti del mondo.

Quanti di voi l’hanno visto?
Scorrendo rapidamente i risultati dell’auditel ho scoperto che circa 1.800.000 persone erano sintonizzate su La7 e questo risultato non sarebbe malvagio se solo non ci fossero state 2.800.000 persone sintonizzate su X-Factor e ben 5.700.000 persone che apprendevano la clamorosa notizia che alla tettona del Grande Fratello potrebbero scoppiare gli airbag (il che le farebbe solamente bene, ma questo è un altro discorso).

Ma torniamo a W.
Per quel che mi riguarda (non mi ero informato molto a dire il vero e ho letto solo oggi questa intervista al regista) mi aspettavo un ritratto con pochi sconti, qualcosa sullo stile di Fahrenheit 9/11 di Michael Moore per intenderci. Purtroppo il film è tutt’altro: dall’inizio alla fine c’è un tentativo di umanizzazione della figura del presidente Bush, basato sull’ironia e su un riassunto decisamente troppo semplicistico di alcune tra le situazioni più complicate della recente storia mondiale.
Non credo che l’intento del regista fosse quello di trovare una giustificazione per gli errori commessi da Bush – una delle scene migliori è proprio quella in cui si vede il presidente in conferenza stampa ammettere di aver fatto degli errori ma non riuscire a citarne nemmeno uno; però la contestazione non è abbastanza forte, graffiante, anzi. Non basta far notare le difficoltà ad esprimersi correttamente o i problemi di gioventù.
Un personaggio come il (ormai ex) presidente, in otto anni di mandato, ha segnato in modo decisivo la storia dei prossimi anni e non c’è Obama che tenga; voglio dire, il cambiamento è già iniziato e sicuramente continuerà, magari Obama farà il possibile e anche l’impossibile.
Ma per i miracoli non so come sia organizzato.

zar

SKY Toons

Gli appassionati di calcio e felici possessori di SKY probabilmente già conosceranno gli SKY Toons, brevi cartoni animati sul mondo del calcio trasmessi all’interno della trasmissione Attenti a quei due con Paolo Rossi e Gianluca Vialli.

Come ho già avuto modo di dire non ho ancora ceduto alle pressanti richieste degli emissari di Murdoch; proprio ieri sera sono stato contattato telefonicamente da SKY Italia in quanto fortunato estratto e quindi vincitore di un abbonamento a prezzi vantaggiosi. Non capisco perché devono prendere per i fondelli, ma questo è un altro discorso. Insomma, non avendo SKY non ho mai visto questi cartoni animati ma – potenza di Internet – grazie al tubo li ho da poco scoperti e devo dire che, pur non essendo un grande appassionato di calcio, li trovo davvero esilaranti!

I personaggi che compaiono nelle brevi puntate sono i noti protagonisti del calcio italiano: Galliani, Ancelotti e Ronaldinho, Lotito, Moratti, Mourinho e Materazzi, Spalletti e Totti, Buffon e Lapo Elkann… E le storie sono tratte dagli avvenimenti sportivi realmente accaduti in settimana. Per esserne a conoscenza non bisogna per forza essere calciofili, basta vivere in Italia dove il calcio è sport nazionale e le notizie legate al mondo del pallone sono all’ordine del giorno.

Di seguito potete vedere la puntata trasmessa il 2 Ottobre mentre qui potete trovare tutte le puntate del cartone animato caricate su YouTube.

zar